Scende in campo un altro attore nel panorama economico e imprenditoriale italiano. Questa volta si tratta del Fondo d’Investimento Italiano, una delle due braccia della Cassa Depositi e Prestiti insieme al Fondo Strategico di Investimento. L’intervento del Fondo dovrebbe riguardare non solo la fornitura di denaro utile alla crescita, ma anche un’azione diretta in eventuali aggregazioni all’interno di importanti settori dell’economia nazionale.
L’amministratore delegato Gabriele Cappellini ha fatto sapere che, nello stilare il bilancio dei primi dodici mesi di azione, il Fondo sta mettendo in conto interventi di «consolidamento settoriale e/o di filiera», come si può leggere nel documento reso pubblico.
Il fondo si occuperà in maniera particolare di aggregazioni in alcuni settori considerati strategici, come le macchine utensili, il turismo, la sanità, l’agroindustria. Secondo le dichiarazioni rilasciate dall’Amministratore Delegato, sarebbero già state contattate alcune associazioni di categoria come Ucimu, Assobiomedica, Federlegno. Inoltre, il Fondo d’Investimento Italiano ha già stretto alcuni accordi con Sace, Simest e Borsa Italiana, al fine di agevolare il processo di internazionalizzazione e preparare le società al disivestimento futuro da parte del Fondo.
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