Carney, governatore dell Bank of England per la prima volta davanti al Parlamento inglese a parlare delle conseguenze Brexit.
È la settimana della Bank of England: questa mattina, dopo la pubblicazione dei verbali della riunione di politica monetaria, il governatore Mark Carney è davanti al Parlamento inglese per rispondere alle domande della Commissione scelta del Tesoro circa il report per la stabilità finanziaria pubblicato la scorsa settimana dalla BoE.
È il terzo intervento pubblico di Carney dopo il risultato del referendum, dopo aver già alleggerito le regole sul settore bancario per incoraggiare le banche a concedere prestiti alle famiglie e alle imprese
L’incontro di oggi con il Parlamento dà l’opportunità a Carney di esporre la sua visione completa delle conseguente del referendum Brexit sull’economia del Regno Unito ma si è ritrovato a rispondere alle accuse della Commissione che alludono al fatto che la Bank of England non sia indipendente.
Parlamento inglese accusa Carney, governatore BoE
Andrew Tyrie, presidente della Commissione del Tesoro, inaugura l’incontro sottolineando l’importanza dell’evento, in quanto è la prima occasione per i parlamentari di interrogare il governatore dall’uscita dei risultati sulla Brexit.
La prima accusa, che precede il referendum, vede la BoE spaventare gli elettori esagerando nel descrivere gli effetti potenziali della Brexit per motivi politici.
Tyrie legge le accuse inoltrate da vari politici provenienti dalla campagna Leave. Questi sostengono che il governatore abbia appositamente lavorato nell’interesse di David Cameron e George Osborne, mettendo così in discussione l’indipendenza della Banca d’Inghilterra dal governo.
Tyrie ha sottolineato:
“Questa è una accusa molto grave”.
David Kohn, un membro esterno della Commissione di politica finanziaria della Banca, riferisce che la commissione era d’accordo sui rischi della Brexit e che non vi è stata alcuna pressione affinché la banca centrale patteggiasse per un fronte piuttosto che per un altro.
Carney, quando gli viene data l’opportunità di rispondere, descrive le accuse appena ascoltate come «straordinarie».
Tyrie chiede se il Cancelliere Osborne abbia cercato di scoprire da Carney il fronte preferito dalla Banca Centrale vereso il referendum.
Carney, con tono secco e deciso, risponde che non ha fatto perché non è questo il modo in cui funzionano le cose.
Tyrie incalza e chiede a Carney se sarebbe d’accordo alla pubblicazione e documenti e colloqui privati che il governatore ha avuto con il cancelliere Osborne a riguardo, al fine di ovviare eventuali pregiudizi politici che il pubblico potrebbe avere.
Il governatore si dice disposto ad esaminare cosa si potrebbe fare nel concreto nel limite in cui la richiesta rimanga all’interno del pubblico interesse.
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