Cambio euro-dollaro di nuovo in discesa: il motivo in 5 punti.
Il cambio euro-dollaro è in calo per il terzo giorno consecutivo. Il cross più scambiato nel mercato del Forex è sceso a 1.0646, rompendo il supporto a quota 1.0650.
Nei giorni scorsi il cambio euro-dollaro è riuscito a rompere con facilità i supporti e sembra dirigersi verso nuovi muri a 1.0520 e 1.0460.
Cosa sta succedendo? Analizziamo i fattori che stanno pesando al ribasso sul cross euro-dollaro.
Cambio euro-dollaro torna a scendere: 5 motivi
Ecco 5 motivi per cui il cambio euro-dollaro è tornato a scendere.
1) Dollaro forte
Donald Trump non sta parlando del dollaro statunitense, il che è una ragione sufficiente per permettere al biglietto verde di recuperare, almeno contro alcune valute. La scorsa settimana, il presidente Trump e il suo consigliere Navarro hanno accusato altri paesi, tra cui la Germania, di svalutare le loro valute. La mancanza di desiderio per un dollaro più debole permette un recupero della valuta americana.
2) Draghi dovish
Il presidente della BCE si è mostrato particolarmente propenso a continuare lo stimolo di politica monetaria in occasione della sua testimonianza davanti al Parlamento europeo. Nonostante i mercati avessero già prezzato il suo approccio, le parole di Mario Draghi hanno contribuito ad alimentare una spinta ribassista sulla moneta unica e, di conseguenza, sul cambio euro-dollaro.
3) La Francia preoccupa
In Francia, il candidato di estrema destra Marine Le Pen ha inaugurato la sua campagna volta ad indire un referendum sulla «Frexit», l’uscita francese dell’euro. È difficile immaginare la moneta unica senza la sua seconda economia più grande e forte. La Len Pen è data vincitrice al primo turno ma, secondo i sondaggi, dovrebbe venir battuta al secondo turno da Emmanuel Macron.
4) Elezioni in Germania
Il cambio al timone dei socialisti di centro-sinistra dovrebbe aiutare il rivale CDU di Angela Merkel. Entrambi sono partiti tradizionali, ma i mercati preferiscono le mani stabili della Merkel rispetto a quelle inesperte di Martin Schulz. I sondaggi di opinione hanno il loro effetto anche se le elezioni sono attese per il 24 settembre.
5) Industria tedesca in calo
La locomotiva della zona euro soffre e sta rallentando, almeno secondo l’ultimo report di darti sul Calendario Economico. Il crollo del 3% a dicembre era totalmente inaspettato.