Btp a 3 anni: tassi in calo sotto il 5%, ma lo spread sale

Redazione

13/01/2012

Btp a 3 anni: tassi in calo sotto il 5%, ma lo spread sale

Il tasso dei Btp a 3 anni (scadenza novembre 2014) è in calo al 4,83% dal 5,62% di fine dicembre. Attraverso questa asta sono stati collocati 3 miliardi di euro, in aggiunta ai 12 collocati ieri (con scadenza ad un anno).

Giusto due giorni fa Mario Monti aveva sollecitato ai mercati un ritorno alla fiducia verso il debito italiano, ed i «mercati» prontamente rispondono.
Se all’apparenza il premier italiano ha acquisito poteri taumaturgici il calo dei tassi era più che prevedibile dato che la domanda è sostenuta dalle banche europee che stanno ricevendo soldi in prestito all’1% dalla BCE proprio in cambio del «favore» di utilizzare almeno parte di quel denaro per sostenere la domanda dei titoli del debito pubblico europei.

Risultati comunque poco incoraggianti
: a detta degli esperti l’esito, guardando la domanda, non è stato ottimo e certamente inferiore rispetto all’andamento delle aste di titoli spagnoli collocati ieri da Madrid.

Secondo Alessandro Giansanti, di Ing «un risultato non eccezionale, soprattutto se confrontato con quello di ieri della Spagna. La domanda sul benchmark novembre 2014 è stata bassina e il titolo è stato collocato a un prezzo inferiore rispetto a quanto visto sul secondario questa mattina, quando abbiamo visto un vero rally. Credo che questo sia determinato dal minor supporto che possono dare le banche italiane rispetto a quellespagnole. È meno fattibile per le banche italiane andare a incrementare la già elevata quantità di debito nazionale che hanno pancia. Detto questo, si conferma il trend discendente del rendimento, e questo è positivo, come è positivo che sia statocollocato l’intero importo».

Per Alessandro Tentori di Bnp Paribas, «le aste sono andate male, con bid-to-cover molto basso rispetto a quelle precedenti, in più il Tesoro ci ha messo 25 minuti per comunicare il risultato. E poi c’è stata lareazione brutta del mercato, il future Btp ha perso una figura, insomma niente a che vedere con le aste spagnole di ieri. Dall’anno scorso il Tesoro segue la strategia di fare size, che non paga. I rendimenti in asta sono scesi, ma questo 4,83% non mi convince, i rendimenti erano già scesi ieri, con un movimento dovuto alle aste spagnole».