L’atteso vertice di Bruxelles si è concluso alle 4 di questa notte, dopo sette ore di contrattazioni e nel momento in cui, ormai, il summit sembrava già essere stato un fallimento. I Diciassette dell’Euro sono giunti finalmente ad un accordo riguardo alla riorganizzazione dei fondi di stabilità finanziaria e, al sistema di ricapitalizzazione delle banche. Stabilito anche un sistema di gestione del meccanismo anti-spread fortemente voluto dal Premier Mario Monti.
Durante l’incontro, la Germania della Merkel sembra aver abbassato i toni, in questo modo Spagna e Italia, strenuamente difese dai rispettivi Premier nei loro sforzi per arginare la crisi, hanno ottenuto una piccola vittoria sull’Euro.
In un breve comunicato di tre punti, i leader europei hanno riassunto le decisioni prese durante le trattative; vediamo di cosa si tratta.
1. Ricapitalizzazione diretta e meccanismo di supervisione
- «Affermiamo l’imperativa necessità di interrompere il circolo vizioso tra banche e governi. La Commissione, a breve, presenterà proposte per l’istituzione di un meccanismo di supervisione per la moneta unica. Le proposte avranno carattere di massima urgenza e, una volta istituito il meccanismo che lavorerà congiuntamente con la BCE, l’ESM (European Stability Mechanism) potrà provvedere, sotto regolare approvazione, a ricapitalizzare direttamente le banche».
La commissione presenterà proposte per modificare l’articolo 127/6 dei Trattati, per permettere alla Banca Centrale Europea di istituire un organo di vigilanza bancaria.
Perché la ricapitalizzazione diretta?
Stando alle leggi attuali, i prestiti di salvataggio per le banche in rovina vengono concessi al governo di un Paese. Non molto tempo fa, la Spagna ha fatto richiesta di aiuti per 100 miliardi di euro per sovvenzionare le banche, ma il prestito è finito anche sul libro dei debiti del governo. Quando gli investitori avvertono una situazione economica poco equilibrata o stabile, cominciano a chiedere tassi di interesse sempre più alti al governo in questione. Più i tassi di interesse aumentano, più il governo non riuscirà a pagare i suoi debiti o ad emergere economicamente. Così avrà bisogno di un nuovo bailout, che farà riprendere il giro del circolo vizioso e così via.
La ricapitalizzazione diretta alle banche impedirà che i prestiti di salvataggio finiscano per gravare sul debito dei singoli Paesi. Van Rompuy, Presidente del Consiglio Europeo, ha definito la decisione di ricapitalizzare direttamente le banche come «un enorme passo avanti».
2. Bisogna fare qualcosa per la Spagna
- «Chiediamo la rapida conclusione del Memorandum d’Intesa riguardo al supporto finanziario per la ricapitalizzazione del settore bancario della Spagna. Fin quando l’ESM non sarà disponibile, l’assistenza finanziaria sarà provvista ad opera del EFSF (il fondo salva-stati). L’ESM non avrà qualifica di creditore privilegiato».
Questo punto era sicuramente il più atteso dagli investitori internazionali; una revisione del sistema del debito pubblico avrebbe causato loro ingenti perdite e, per questo, ultimamente c’era stata una enorme vendita dei titoli di stato spagnoli.
3. Stabilità finanziaria e scudo anti-spread
- «L’Europa farà il necessario per assicurare la stabilità finanziaria dell’area Euro, in particolare con l’utilizzo flessibile ed efficiente degli strumenti quali l’ESM e l’EFSF. L’intento è quello di stabilizzare i mercati per gli Stati Membri che rispettino le condizioni e i patti con l’Europa. Tali condizioni dovranno essere descritte dettagliatamente in un Memorandum d’Intesa. Ringraziamo la Banca Centrale Europea che agirà sui fondi ESM ed EFSF per condurre le operazioni di mercato in maniera effettiva ed efficiente.»
Questo il punto fortemente voluto dall’Italia; senza il raggiungimento di un accordo di questo tipo, aveva detto Monti, «porterò avanti il summit anche fino a domenica sera». L’intento è quello di placare le tensioni e le incertezze dei mercati riguardo alla stabilità del meccanismo Euro, ma anche quello di porre un tetto ai continui aumenti dei rendimenti delle obbligazioni.
Le reazioni immediate dei mercati
Sebbene, come previsto, le disposizioni prese dal vertice non avranno effetti immediati, all’apertura dei mercati asiatici l’Euro era in rialzo e, anche il cambio EURUSD ha raggiunto livelli soddisfacenti, toccando il picco massimo della settimana a 1,2627.
Che siano i segni di una possibile ripresa effettiva?O si tratta ancora una volta dell’euforia del momento, prima di accorgersi di nuovo che nulla è cambiato?
Una vittoria per l’Italia
Intanto, ha detto il Premier Monti, l’Italia può dirsi soddisfatta e l’Euro ne uscirà più forte.
Il Premier si è detto compiaciuto; ha ottenuto il meccanismo anti spread osteggiato dalla Merkel. Così, mentre a Bruxelles, Mario Monti fronteggiava l’ostinatezza della Cancelliera, a Varsavia l’Italia combatteva in campo contro la Germania: 2 a 1, l’Italia vola in finale e la Germania è fuori dall’Euro (2012).
I punti del comunicato sono stati tradotti dall’originale pubblicato sul sito del Consiglio Europeo