Brexit: sta per scoppiare la guerra commerciale tra Francia e Regno Unito

Violetta Silvestri

1 Novembre 2021 - 15:42

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Il fuoco della Brexit non si spegne: tra Francia e Regno Unito i toni sono quelli di una vera e propria minaccia di guerra commerciale. Il nodo da sciogliere è il diritto di pesca: cosa succede?

Brexit: sta per scoppiare la guerra commerciale tra Francia e Regno Unito

Ancora accese le scintille della Brexit: il Regno Unito ha affermato che avvierà un’azione legale contro la Francia entro 48 ore a meno che non venga risolta una controversia sui diritti di pesca tra le due nazioni.

Sebbene quest’ultimi rappresentino solo una frazione dell’economia di ciascun Paese, sono diventati un tema scottante e di grande coinvolgimento politico, tanto da condizionare le relazioni dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

A colpi di ultimatum e minacce, la questione sulle licenze per i pescatori nella Manica sta diventando molto grave, mettendo in chiaro tutti i nodi della Brexit. Sarà guerra commerciale tra Francia e Regno Unito?

Guerra tra Francia e Regno Unito sulla pesca: cosa succede?

La Francia ha accusato il Regno Unito di negare ingiustamente l’accesso dei pescherecci francesi nelle acque britanniche e martedì 2 novembre introdurrà ulteriori controlli sulle merci in arrivo dalla Gran Bretagna. Inoltre, impedirà ai pescherecci UK di scaricare il loro pescato in Francia.

Un incontro domenicale tra il primo ministro Boris Johnson e il presidente francese Emmanuel Macron a Roma non è riuscito a risolvere la controversia, il che significa che lo stallo sta ora condizionando anche i colloqui sul clima nella cornice COP26.

“Basta le minacce ai pescherecci britannici e ai porti della Manica. Accetta che siamo interamente nei nostri diritti di assegnare le licenze di pesca in linea con l’accordo commerciale”, così si è espresso a Sky News il ministro degli Esteri britannico Liz Truss, quando gli è stato chiesto quale fosse il suo messaggio per il Governo francese.

I funzionari francesi hanno affermato che bloccheranno i pescherecci britannici da alcuni porti e inaspriranno i controlli doganali sui camion che entrano nel Paese a meno che non vengano concesse più licenze per le loro piccole imbarcazioni per pescare nelle acque britanniche.

Macron ritiene che il 40% delle richieste francesi di licenze per pescare nelle acque del Regno Unito è ancora in sospeso 10 mesi dopo la firma dell’accordo commerciale e che quelle di altri membri dell’UE sono state tutte evase.

Il Regno Unito afferma di aver concesso il 98% delle domande di licenza delle navi dell’UE e di considerare le minacce provenienti dalla Francia come una violazione dei termini dell’accordo commerciale concluso con l’UE dopo la Brexit.

Clima incandescente, quindi, tra le due potenze.

Oltre a bloccare i pescherecci da traino britannici, il governo francese ha minacciato di aumentare i costi energetici nelle Isole del Canale della Gran Bretagna, che dipendono fortemente dall’elettricità proveniente dalla Francia tramite un cavo sottomarino.

Perché c’è il rischio della guerra sulla pesca?

La disputa franco-britannica ruota intorno all’isola di Jersey, che ha un proprio governo sovrano ma dipende dalla corona e dista appena 20 km dalla Francia.

Le licenze di pesca rilasciate ai francesi sono state poco meno della metà di quelle che Parigi si aspetta. Diverse domande sono rimaste sospese perché non c’erano prove sufficienti per dimostrare che storicamente pescavano nelle acque del Jersey, secondo il Regno Unito.

Bisogna ricordare anche quanto accaduto nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, quando un’imbarcazione britannica è stata trattenuta nei controlli al largo del porto settentrionale di Le Havre, poiché non aveva l’autorizzazione a pescare nelle acque francesi. Una mossa che ha fatto innervosire il Regno Unito, con il richiamo dell’ambasciatore francese.

La Brexit sta complicando lo scenario politico e rischia di costare cara ai rapporti Francia-UK.

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