Break even point: conoscere e capire il trading in pareggio

Federica Agostini

7 Luglio 2012 - 12:05

Break even point: conoscere e capire il trading in pareggio

In questo articolo cercheremo di analizzare il trading in pareggio e capire come poter sfruttare a nostro vantaggio il Break Even point.

Si parla di trading in pareggio quando si apre una posizione e la si chiude nel momento in cui il risultato dell’equazione:

(-investimento) + ricavi = 0

Non aver perso del capitale investito, non è certo un gravissimo problema. Ma l’intervento manuale su una posizione aperta può nascondere un difetto di partenza, talvolta legato ad un’errata analisi.

Break Even point

Iniziamo, anzitutto, col definire meglio cos’è il trading in pareggio.
Nel linguaggio forex, una posizione aperta e poi chiusa con un guadagno finale di 0 pips viene definito Break Even.

Il nostro glossario dei tecnicismi forex definisce il Break Even Point(Bep,punto di pareggio) come l’unità di tempo o di volume produttivo in corrispondenza del quale i ricavi derivati da un investimento eguagliano i costi sostenuti.

Benché il pareggio non sia lo scopo del trading, il break even può essere un momento di auto-analisi che permette di capire meglio il mercato forex e consente di proteggere i propri investimenti futuri.

E’ necessario imparare a conoscere le situazioni per le quali potrebbe presentarsi una situazione di trading in pareggio.

Gli schemi principali che descrivono una transazione andata in pareggio sono due e si compongono di due momenti.

1. Lo schema positivo

- si apre una posizione e il mercato si muove nella direzione prevista;

- poco dopo, il mercato inverte, si perdono pips e si decide di seguire i movimenti del mercato fino a quando sarà possibile uscire al momento del pareggio, al break even point.

Potrebbe succedere, una volta chiusa la posizione, che il mercato riprenda a muoversi nella direzione iniziale.
Casi come questo si verificano in momenti di particolari incertezze o assestamenti del mercato e talvolta può capitare che appena usciti, ci si renda conto che l’analisi di partenza era corretta.

Se invece, l’inversione fosse stata dettata dalla diffusione inattesa di una news importante, che potrebbe invalidare l’analisi fondamentale di partenza, il Bep può essere un ottimo elemento da sfruttare per evitare di perdere capitale.

2. Lo schema negativo

- si apre una posizione e il mercato si muove nella direzione opposta a quella prevista;

- si verifica un’inversione di marcia, si rientra dei pips investiti e si decide di uscire al break even point.

Il Bep in questa situazione può essere sfruttato per porre rimedio ad un’analisi fondamentale errata; se così fosse può anche capitare che dopo la risalita il mercato cominci a scendere ed arrivi allo stop loss iniziale.

E’ molto importante valutare una situazione del genere perché, talvolta, può capitare di perdere pips correndo dietro ad una convinzione che, invece, potrebbe essere sbagliata.

La speranza può condurre all’esitazione, che può incidere sulla riuscita dei movimenti.
Tuttavia, può capitare di perdere e, talvolta, chiudere una posizione al bep può essere la soluzione migliore.

Cosa fare nella zona grigia

La cosa importante da fare è tenere nota di queste zone grigie, perché può essere d’aiuto a gestire le emozioni in situazioni di forte stress.

Quando capita di chiudere al bep è bene continuare a seguire i movimenti del mercato e analizzare la situazione domandandosi:

- se la posizione è stata aperta inizialmente fosse coerente con quanto riscontrato nell’analisi tecnica ed in quella fondamentale;

- se la posizione è stata chiusa in maniera oculata oppure se è stata dettata da un’impeto di paura/stress.

Anche se dovessimo renderci conto di aver chiuso il trade al Bep perché dominati dall’ansia, non c’è motivo di biasimarsi.

Sarebbe più giusto imparare fare tesoro di queste esperienze, valutarle e trasformarle in conoscenze, per ad andare avanti e migliorarsi.

Fonte: Pipsychology