Brasile: rimossa tassa sui derivati di valuta

Raffaele Guerra

16 Marzo 2012 - 13:19

Brasile: rimossa tassa sui derivati di valuta

Il presidente del Brasile Dilma Rousseff ha rimosso una tassa sui derivati ​​valutari per gli esportatori, dal momento che il paese è nel pieno degli sforzi per rimanere competitivo.

La cosiddetta tassa IOF per gli esportatori sarà eliminata a condizione che la l’esposizione ai derivati ​, usata per proteggersi da fluttuazioni dei cambi, non superi di 1,2 volte il valore delle esportazioni dell’anno precedente: questo è quanto si può appurare da un decreto pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale.

Dilma Rousseff la scorsa settimana si è impegnata a prendere tutte le misure necessarie per proteggere la più grande economia dell’America Latina da quello che chiamra uno «tsunami monetario», scatenato dal tentativo delle nazioni ricche di svalutare le loro valute.

Il 12 marzo scorso il governo brasiliano ha esteso una tassa del 6% su prestiti esteri e obbligazioni emesse all’estero nel quale comprende rientrano i prestiti con una durata fino a cinque anni, dai tre anni previsti in precedenza.

La valuta brasiliana si è rafforzata dell’8,7% nei primi due mesi dell’anno nei confronti del dollaro statunitense: si tratta del rafforzamento maggiore tra quelli delle sedici valute più scambiate nei mercati, monitorate da Bloomberg. Dall’inizio di questo mese, quando il Brasile ha incrementato gli sforzi per contenere il rally, la valuta è scesa del 4.7%.
Una moneta più forte farebbe male agli esportatori, rendendo le merci più costose in termini di dollari e spronando la domanda di importazioni.