Borsa, MPS: la Fondazione vende, crollano titolo e diritti. Aumento di capitale da incubo per Siena

Vittoria Patanè

26 Maggio 2015 - 10:50

A metà mattinata azioni e diritti d’opzione MPS crollano su Piazza Affari. I diritti hanno perso il 30% in meno di due giorni. A causare le vendite la scelta della Fondazione di limare la propria quota. Ecco le ultime notizie su Monte dei Paschi

Borsa, MPS: la Fondazione vende, crollano titolo e diritti. Aumento di capitale da incubo per Siena

Se il primo giorno di aumento di capitale per MPS è partito male e si è chiuso ancora peggio, il secondo promette di fare altrettanto. Azioni e diritti d’opzione crollano questa mattina a Piazza Affari. Dopo i movimenti tecnici della vigilia, la quotata toscana continua a scontare il prezzo di questa ricapitalizzazione che, come ha affermato ieri sera il presidente della BCE, Mario Draghi, da sola non basterà a salvare la banca.

I titoli MPS hanno aperto le negoziazioni con un calo del 2%, un ribasso che si è ampliato col passare dei minuti fino a mettere in atto un vero e proprio crollo e l’entrata in asta di volatilità con perdite fino al 2,9% a 1,97 euro. Attualmente le azioni sono rientrate nuovamente in contrattazione con un rosso del 11,36% a 1,897 euro. Non va meglio ai diritti d’opzione che, dopo il crollo di ieri (-18%) e un’ora passata in asta di volatilità, cedono attualmente il 11,48% a 5,43 euro (-29,48% in due giorni).

A scatenare la corsa alle vendite, non solo il giudizio di Mario Draghi sopra riportati, ma anche la decisione della Fondazione MPS di limare la propria quota. La settimana scorsa infatti Rocca Salimbeni è scesa dal 2,5% all’1,55% del capitale. Nonostante ciò, l’ente senese ha deciso di sottoscrivere l’aumento di capitale, così come Btg Pactual che ha ridotto la propria partecipazione dal 2,001% all’1,9%.

L’aumento di capitale di Monte dei Paschi, si chiuderà il prossimo 8 giugno. Per esercitare i diritti però, ci sarà tempo fino al 12. La Consob ha avvertito gli investitori su un possibile rischio derivante da «anomalie di prezzo», annunciando una vigilanza attenta sulle operazioni allo scoperto. Le suddette anomalie sembrano però essere scontante per una aumento di capitale maxidiluitivo (90,9% per chi non aderirà alla ricapitalizzazione) che vale più dell’intera capitalizzazione di mercato della banca.

Ricordiamo che MPS emetterà 2,5 miliardi di nuove azioni, a fronte dei 255 milioni di Per titoli oggi esistenti, dieci per ogni titolo posseduto, con un prezzo di 1,17 euro e uno sconto del 38,9% sul TERP. L’attuale andamento dei diritti d’opzione, sembra suggerire che gli investitori abbiano già scelto che strada prendere. Il loro valore è infatti passato dai 7,525 euro dell’apertura di ieri ai 5,43 di oggi. L’aumento di capitale di MPS si fa sempre più in salita.

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