Borsa Italiana: i 10 titoli da monitorare in settimana (dal 23 al 29 novembre)

Ufficio Studi Money.it

23 Novembre 2020 - 06:57

23 Novembre 2020 - 14:53

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L’indice FTSEMib chiude la settimana in rialzo a quota 21.706,96 ed una performance positiva del +1,83%. La quotazione sembra indirizzata verso il primo test di area 22.000 punti.

Borsa Italiana: i 10 titoli da monitorare in settimana (dal 23 al 29 novembre)

Il mercato italiano rompe a rialzo la fase laterale nella quale era ingabbiato dalla metà di giugno 2020 e parte in rally. Dopo il breakout anche della resistenza in area 21.000 il prezzo sembra avviarsi verso la prova del target in zona 22.000 punti. La corsa, partita il 30 ottobre sul pullback a quota 17.740, che ha riportato il prezzo nuovamente all’interno della banda di compressione e poi alla violazione rialzista della parte alta della fase laterale, ha fatto registrare un guadagno ad oggi del +23,7% circa.

Tra le performance settoriali del Dow Jones Italia in particolare rilievo la scorsa settimana il comparto dei viaggi e tempo libero, attività fortemente penalizzata durante il Covid19 che beneficia delle notizie relative alla distribuzione a breve del vaccino, con una performance del +31,38%, i media con un rialzo del +10,11%, i materiale di base a +11,06% e le telecomunicazioni con un +8,47%. In evidenza anche il settore delle banche d’investimento con un +6,57%. A sottolineare la rotazione verso i business rimasti più indietro durante la pandemia.

FTSEMib40: il quadro tecnico di breve periodo

L’indice FTSEMib40 si trova in un quadro tecnico di breve periodo rialzista all’interno di uno scenario di medio termine laterale. Dal 30 ottobre 2020 il listino ha segnato sedici giornate all’insegna della crescita e non ha mostrato segnali di debolezza o di inversione di tendenza.

Fondamentale per l’andamento sarà il test di area 22.000 punti. E’ possibile un breve ritracciamento dovuto alla prese di beneficio dalla corsa del periodo che potrebbe riportare la quotazione in area 21.000. L’impostazione di base comunque resta positiva e, in caso di breakout di quota 22.000, la quotazione potrebbe puntare verso il primo target in zona 23.000 punti.

Un cambio di scenario in ottica ribassista sarebbe possibile solo al rientro del prezzo nella banda di oscillazione laterale e alla violazione del supporto a 19.000 punti.

Attualmente la quotazione si trova ampiamente sopra la EMA(21) e la media mobile semplice a 200 periodi, SMA(200), oltre al livello di Supertrend. Il quadro tecnico appare quindi rialzista a breve termine con l’oscillatore RSI(14) che conferma il movimento di crescita, trovandosi oltre la soglia minima dell’ipercomprato, mentre la volatilità, definita dall’ATR(14) è in calo dal 10 novembre 2020 e non accompagna la tendenza.

Uno scenario long sarebbe plausibile solo sopra il massimo della resistenza statica a quota 22.000 punti con un entry in area 22.200. Uno stop loss si potrebbe posizionare in zona 20.890. Il primo target si potrebbe collocare a 23.000 mentre il secondo target a 24.000.

Una posizione short potrebbe essere interessante alla violazione del supporto in area 20.220 con un entry a 20.100. Uno stop loss si potrebbe inserire a 21.180. Il primo target i potrebbe collocare a 19.000 ed un secondo target a 18.300.

I 10 titoli azionari sotto la lente a Piazza Affari

Tra i titoli del FTSEMib40 da tenere monitorati questa settimana si valutano alcune strutture tecniche interessanti a rialzo, ma anche a ribasso.

Intesa Sanpaolo si trova al test della resistenza in area 1,89 euro. Dopo il lungo rally partito il 30 ottobre il titolo ha registrato una performance del +35% circa. La compressione sul livello delle ultime sedute indica una pausa di indecisione del prezzo. Questo potrebbe condurre al breakout dell’area, che porterebbe l’azione in zona 1,96 euro, area di gap down oppure un ritracciamento dovuto alle prese di beneficio che potrebbe assestarsi intorno agli 1,80 euro.

Ferrari ritraccia dopo aver segnato il nuovo massimo storico a 180,50 euro. Per il momento l’impostazione tecnica resta rialzista, anche se il rally definito dal titolo in accelerazione sembra lasciare spazio a qualche presa di beneficio. E’ possibile un nuovo tentativo rialzista per provare la rottura del livello. In caso favorevole il primo target si potrebbe posizionare a 190 euro. Un cambio di scenario in ottica ribassista sarebbe invece plausibile sotto il supporto in area 168 euro.

Stm allunga sopra area 30 euro con una barra di forte accelerazione nella sessione di venerdì e si dirige verso il test della resistenza statica a quota 31,50 euro. Una violazione rialzista lancerebbe l’azione verso il successivo obiettivo in area 33,70. In caso il livello dovesse respingere il prezzo l’azione potrebbe indietreggiare nuovamente sul livello del supporto.

Poste Italiane si trova in una fase molto delicata del suo andamento. Dopo l’allungo che gli ha permesso di recuperare oltre il 25% sul livello di chiusura di venerdì scorso, il titolo ha mostrato alcuni segnali di debolezza. La barra del 18 novembre, con il riassorbimento del livello sulla resistenza statica in area 9 euro potrebbe lasciare presagire ad un‘inversione verso quota 8,30 euro. In caso invece di un ulteriore allungo rialzista in direzione del trend di breve periodo, il titolo potrebbe raggiungere quota 9,30 euro e poi zona 9,60.

Amplifon presenta una tendenza di medio/lungo termine positiva nonostante il ritracciamento dell’ultima settimana. E’ possibile quindi un recupero del terreno perso nelle scorse sedute e un allungo sopra quota 34,50 che condurrebbe l’azione verso il primo target in zona 36 euro. La barra di venerdì, con il riassorbimento del minimo durante la seduta, potrebbe evidenziare anche una nuova forza dei venditori e delle nuove prese di beneficio. Si potrebbe quindi assistere ad un calo verso area 32,60 euro, area di passaggio anche del supporto dinamico di medio termine prima di una ripartenza.

Enel recupera parte del terreno perduto grazie al rally di breve periodo. Ad oggi si trova sopra quota 8,0 euro, area di supporto statico, ed in fase di consolidamento. L’impostazione tecnica di breve termine sembra positiva e il titolo potrebbe avviarsi verso il test a quota 8,42 euro, area di massimo storico. Solo la violazione a ribasso del supporto in zona 8,0 euro potrebbe cambiare lo scenario e la view sull’azione.

Eni supera gli 8,0 euro e si appresta ad incrociare la SMA(200), media mobile semplice di lungo periodo. Il titolo ha beneficiato del rally del listino delle ultime settimane e dal rialzo del rpezzo del petrolio. Se l’azione dovesse riuscire a mantenere l’area il prossimo target sarebbe collocato a quota 8,80 euro. La violazione a ribasso invece condurrebbe Eni nuovamente verso la zona di 7,40.

Nel segmento MidCap di Borsa italiana sotto la lente si presentano invece: Mutui Online, SeSa e Interpump (STAR).

Per il titolo Sesa sarà rilevante il mantenimento del prezzo sopra il supporto statico in zona 80 euro e il mantenimento della quotazione all’interno della trendline di medio termine. La discesa si potrebbe considerare come un ritracciamento dovuto al lungo rally, ma è importante che il titolo tenga l’area per non pensare ad una correzione.

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