Bonus baby sitter anche fino a 8 anni: chi può richiederlo

Camilla Carè

21 Ottobre 2019 - 13:30

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Bonus per le mamme lavoratrici e bonus baby sitter: cos’è, come funziona, chi può richiederlo.

Bonus baby sitter anche fino a 8 anni: chi può richiederlo

Il bonus baby sitter è stato prorogato per il 2019, e siamo in attesa di vedere se sarà reinserito nella lista dei bonus famiglia 2020. Ciononostante altri aiuti per padri e madri, e in particolare per la conciliazione tra lavoro e famiglia, sono già attivi in Italia, e comprendono delle agevolazioni che il bonus baby sitter aveva sostenuto nei due trienni 2013-2015 e al 2016-2018.

Questi nuovi bonus derivano da approvazioni regionali e fondi europei, e si sviluppano su un modello promosso dalla regione Friuli Venezia Giulia.

Vediamo dove in Italia si può usufruire del bonus per le mamme lavoratrici e del bonus baby sitter, cosa sono e come richiederli.

Bonus per mamme che lavorano: chi può richiederlo

Il bonus per le mamme lavoratrici, che integra alcune caratteristiche del bonus baby sitter, è un sostegno alle famiglie volto a permettere una conciliazione ottimale tra lavoro e famiglia, ossia l’alternanza tra il lavoro di cura domestico e il lavoro stipendiato e salariato. Il Friuli Venezia Giulia, promotore del modello del nuovo bonus per le famiglie, ha approvato l’11 ottobre 2019 un nuovo regolamento, che prevede di arricchire i bonus per le mamme già attivi nel 2013.

Per il nuovo bonus per le mamme lavoratrici sono state stanziate risorse che ammontano a 157 mila euro (per il periodo tra il 2019 e il 2021), e che prevedono un contributo per il sostegno economico dei servizi delle baby sitter. Vediamo nello specifico cosa permette il bonus per le mamme nel Friuli Venezia Giulia:

  • bonus baby sitter per bambini fino a 3 anni;
  • bonus baby sitter fino a 8 anni per bambini con handicap grave;
  • bonus per mamme che lavorano anche in professioni non ordinistiche;
  • bonus per sostituzioni a lavoro con professioni giovani, con copertura del 80% dei costi;
  • bonus per sostituzioni anche dal mese precedente la nascita;
  • bonus per sostituzioni a lavoro modulati sul reddito netto professionale.

Quest’ultimo punto segnala un’interessante novità all’interno della gestione dei normali bonus per la famiglia, perché prevede un’assegnazione non vincolata dalle attestazioni ISEE o dai limiti di età, come il bonus seggiolino. Le regioni che stanno seguendo questo modello sono:

  • Toscana
  • Umbria
  • Friuli Venezia Giulia

Bonus baby sitter: prorogato o approvato nel 2020?

Il bonus per baby sitter o asilo nido non è stato prorogato per il 2019, ma siamo in attesa di vedere se ci saranno cambiamenti per il 2020 anche per quel che riguarda il bonus bebè. Il bonus per le madri lavoratrici prevedeva la possibilità di richiedere al termine del congedo per maternità un contributo per l’acquisto di prestazioni di baby sitting, in concomitanza con la rinuncia del congedo parentale. In alternativa al bonus baby sitter le famiglie potevano richiedere e usufruire di un bonus asilo nido, per far fronte ai costi dei servizi per l’infanzia pubblici o privati accreditati. Il bonus aveva durata massima di sei mesi e prevedeva un rimborso di 600 euro al mese.

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