«Bomba sanitaria» in Calabria: tamponi mai analizzati, dati falsati. La denuncia di Sapia (M5S)

Un audio del 118 svelerebbe la presenza di «una bomba sanitaria in Calabria pronta ad esplodere». Molti tamponi sarebbero stati nascosti e, di conseguenza, i dati ufficiali potrebbero non avere alcuna attendibilità. Money.it ha raccolto ulteriori dettagli sul caso portato all’attenzione dal deputato M5S Francesco Sapia. Regione Calabria: «notizie false e tendenziose, denunceremo per procurato allarme».

«Bomba sanitaria» in Calabria: tamponi mai analizzati, dati falsati. La denuncia di Sapia (M5S)

Si tratta di una bomba sanitaria”: questa l’affermazione dura di Francesco Sapia, deputato M5S della Commissione Sanità, raggiunto telefonicamente da Money.it.

Il deputato parla di una vicenda gravissima che si aggiunge ai tre focolai di contagi che si sono verificati nelle RSA dei comuni calabresi di Chiaravalle (Cz), Bocchigliero (Cs) e Torano Castello (Cs).

Sapia sarebbe entrato in possesso di un audio incriminante del 118, che svelerebbe come molti dei tamponi siano stati congelati e mai analizzati.

Non si è fatta attendere la reazione delle istituzioni. La Regione Calabria ha definito queste « notizie false e tendenziose » in una lettera firmata da Antonio Belcastro, direttore generale del dipartimento Tutela della Salute, che prosegue:

notizie manifestatamene infondate e tese a denigrare l’immagine di una regione che, invece, ha risposto brillantemente all’emergenza coronavirus.

La lettera si conclude informando che «il dipartimento ha già provveduto ad informare le competenti autorità giudiziarie al fine di valutare l’esistenza di eventuali ipotesi di reato, anche rispetto al procurato allarme».

I dati ufficiali, aggiornati ieri 11 maggio 2020, contano di due soli nuovi casi positivi nel territorio calabrese; il trend dei contagi in Calabria sarebbe, dunque, in forte calo negli ultimi giorni, attestando casi di positività giornalieri che oscillano dai due ai massimo cinque casi.

Un audio del 118 svelerebbe la presenza di tamponi congelati in Calabria, la Regione smentisce

L’operatore del 118, in un audio non divulgato dai media e non condiviso dal deputato, «svelerebbe» un cortocircuito nel sistema di controllo dei tamponi.

Stando all’audio abbastanza chiaro dell’uomo, in Calabria potrebbero essere stati nascosti, nella fattispecie congelati, migliaia di tamponi che non sono mai stai analizzati”, dichiara il deputato Sapia alla nostra redazione.

“Aver nascosto dei tamponi è un fatto gravissimo: rappresenta una bomba sanitaria per la salute dei calabresi, già fortemente a rischio per la carenza di strutture ospedaliere adeguate e, nelle precedenti settimane, per i focolai di contagi che inaspettatamente sono scoppiati in due comuni cosentini ed in uno catanzarese, contando numeri elevati di persone contagiate”.

“Vanno riviste, con estrema urgenza, per tutelare l’incolumità pubblica, tutte le misure contenitive che sono già state adottate nella nostra regione” - tuona Sapia, che ha provveduto sin da subito con un proprio esposto a denunciare l’accaduto alle Procure calabresi, alla Corte dei conti e ai prefetti delle cinque province calabresi.

Sapia richiede indagini immediate

Sapia ha investito del caso anche il presidente del Consiglio, il ministro e il viceministro della Salute, chiedendo con la massima urgenza tutti gli interventi di competenza e indagini immediate.

Se il contenuto dell’audio incriminato fosse vero e i tamponi non fossero mai giunti nel laboratorio per il processo di analisi “sarebbero del tutto falsati i dati del bollettino giornaliero dei contagi comunicato dalla Regione Calabria, che per disposizioni della Protezione civile nazionale sta gestendo l’emergenza sanitaria relativa al COVID-19”, incalza il deputato calabrese.

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Coronavirus Calabria

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