Il prezzo di Bitcoin non è intenzionato a prendere una decisione e continua a ballare intorno al numerario dei $27.000, alternando momenti di estrema euforia a momenti di acuto panico sul mercato decentralizzato.
Nonostante questo, sembra aver avuto inizio un processo chiamato di «iperbitcoinizzazione» - scenario ipotetico in cui il Bitcoin diventa la principale forma di valuta utilizzata a livello globale - che nel lungo periodo potrebbe spingere in alto il prezzo del padre delle crypto. Ma cosa potrebbe significare per il mondo decentralizzato?
Bitcoin: cosa sta accadendo onchain?
Il prezzo di Bitcoin resta intrappolato all’interno del range compreso fra i $28.000 e i $26.000. La compressione della volatilità del prezzo è accompagnata da un apparente calo dei volumi di contrattazione, sul mercato spot e sul mercato dei futures. Al momento, i trader restano in attesa di conferme provenienti dai mercati tradizionali, probabilmente a causa della questione legata all’accordo sul tetto del debito.
Si nota inoltre una certa discordanza rispetto al prezzo del Nasdaq, indice tecnologico statunitense, asset che tipicamente presenta un certo grado di correlazione positiva con l’andamento del prezzo di Bitcoin.
BTC/USD, 1D
Grafico a candele giornaliere di BTC/USD, fonte:teletrader.com
L’iperbitcoinizzazione sarà realtà?
L’iperbitcoinizzazione è un processo che ormai da tempo viene discusso dalle community crypto presenti sui social network e molto atteso dai più forti sostenitori del settore. È uno scenario ipotetico in cui il Bitcoin diventa la principale forma di valuta utilizzata a livello globale. Per quanto sia da molti analisti considerato utopico, i sostenitori di questa teoria basano le proprie convinzioni sul fatto che Bitcoin, a differenza delle altre valute, ha un numero limitato e fisso di monete (21 milioni di BTC).
Ciò che rassicura gli investitori è il fatto che onchain si sta notando un aumento significativo dei portafogli decentralizzati con oltre 1 BTC in holding. Questo numero ha recentemente superato 1 milione di indirizzi e la tendenza sembra persistere a rialzo, amplificata dalle contrazioni del prezzo del 2022.
Secondo alcuni esperti, questo processo finirebbe per rendere estremamente complicato riuscire ad accaparrarsi un Bitcoin, dando in mano ai cosiddetti «wholecoiner» un potere incredibile all’interno dell’ecosistema decentralizzato (il che creerebbe un’importante divergenza rispetto gli obiettivi di decentralizzazione). Questo però non sembra fermare il processo di iperbitcoinizzazione e, solo nel 2022, il numero di «wholecoiner» è aumentato del 20%.
Tuttavia, è importante notare che l’iperbitcoinizzazione è ancora un’ipotesi teorica e ci sono molte sfide e ostacoli da superare per raggiungere uno scenario del genere. Attualmente, il Bitcoin è ancora relativamente poco utilizzato come valuta di scambio quotidiana e affronta sfide come la volatilità dei prezzi, la scalabilità delle transazioni e la regolamentazione governativa.