Il 9 febbraio 2012, la Bank of England (BOE) annuncerà la sua decisione sui tassi d’interesse, annunciando anche se procederà o meno con il suo programma di quantitative easing. Il mercato si aspetta che i tassi non vengano toccati, ma gli analisti sostengono che la BOE incrementerà il suo programma da duecentosettantacinque miliardi di sterline a trecentoventicinque miliardi.
Sebbene ci siano state alcune notizie positive come i recenti sondaggi su servizi e manifattura, l’outlook economico rimane sostanzialmente buio.
Ci sono ancora ragioni sufficienti per spingere la banca centrale a procedere con una politica di alleggerimento.
1. La contrazione economica inglese nel quarto trimestre 2011
Durante l’ultimo trimestre 2011, l’economia britannica ha subito una contrazione dello 0,2%, contro le aspettative all’1,0%. Questo ha fatto pensare che il paese stesse scivolando in una recessione, una prospettiva che la BOE vuole assolutamente evitare. Ecco dunque una ragione per credere che possa procedere con la politica di alleggerimento.
2. Il precedente programma di QE sta volgendo al termine
La banca centrale inglese ha incrementato il suo programma di alleggerimento proprio lo scorso ottobre. Nonostante questo, l’economia inglese pare che abbia ancora delle notevoli difficoltà nella crescita. Dal momento che la banca non può tagliare i tassi ancora una volta, il quantitative easing è l’unica opzione praticabile. Una volta che il programma di ottobre sarà concluso, questo mese, la BOE potrà attuarlo ancora.
3. L’inflazione comincia a scendere
L’indice dei prezzi ha rilevato per dicembre 2011 che i livelli dei prezzi sono scesi, dal momento che la rilevazione è calata dal 4,8% di novembre al 4,2%, il livello più basso degli ultimi sei mesi.
La BOE pensa che questo risultato sia dovuto alla debolezza della domanda, che avrebbe portato i commercianti ad abbassare i prezzi per favorire i consumi. Ci si attende che questa situazione vada avanti anche nei prossimi mesi e, con una minore pressione inflazionistica all’orizzonte, la banca centrale potrebbe effettuare l’acquisto di nuovi attivi.
4. La dichiarazione di gennaio ha alluso a un ulteriore QE
Se c’è una cosa che davvero fa pensare alla possibilità che la BOE acquisti nuovi attivi è il verbale del suo più recente meeting di politica monetaria. Ricordate che molti membri del comitato di politica monetaria hanno espresso la loro intenzione di votare per un ulteriore acquisto di attivi nel prossimo meeting.
Se la banca centrale dovesse mantenere lo stesso programma di acquisto di asset, la sterline potrebbe fare un sospiro di sollievo. Anche se la BOE incrementasse gli acquisti di attivi di cinquanta miliardi di sterline, ma includesse osservazioni positive nella sua dichiarazione, i cambi della sterlina potrebbero ancora mantenersi a galla.
Un altro possibile scenario è che la BOE espandi i suoi acquisti in attivi e avverta anche di un ulteriore quantitative easing in programma. Questo caso porterebbe la sterlina a crollare, come accadde con il piano di alleggerimento quantitativo nell’ottobre del 2011. E’ necessario quindi prestare molta attenzione ai prossimi eventi se si volgiono portare avanti trade positivi.
Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte Piponomics
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