E’ il caso di dirlo: anche i piccoli, a volte, si «arrabbiano».
E’ successo ai piccoli investitori del Bangladesh che hanno reagito con proteste di piazza al calo in meno di un’ora di 660 punti, pari al 9,25%, dell’indice Dhaka Stock Exchange.
E’ stato il maggiore calo giornaliero nei 55 anni di storia che ha spinto alla sospensione delle contrattazioni, decisione che ha riguardato anche l’altro maggiore indice della borsa bengalese, il Chittagong Stock Exchange.
Pare che la brutta performance della borsa del Bangladesh, che da inizio dicembre perde il 27%, abbia mandato in rovina moltissimi piccoli investitori (se ne stimano 3 milioni) che furibondi si sono riversati in piazza con tanto di scontri con le forze dell’ordine, auto distrutte, assalti agli uffici governativi e quant’altro.
Da notare che tutto ciò accade alla fine di un 2010 che ha visto l’indice borsistico di questo paese segnare un +80%: un fatto che avrà riempito di troppo semplicistici sogni di ricchezza un bel numero di privati cittadini che ora si trovano protagonisti di un ’29 in miniatura.
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