Banco Bpm protagonista di questo inizio 2017 a Piazza Affari: durerà il trend positivo? Intanto Moody’s ha assegnato i rating al nuovo gruppo, confermando quelli di Bpm e Banco Popolare.
Il 2017 potrebbe essere l’anno di Banco Bpm, la nuova banca nata dalla fusione tra la Popolare di Milano e il Banco Popolare.
L’aggregazione è operativa dal primo gennaio, mentre il debutto a Piazza Affari del titolo del neonato istituto è avvenuto il giorno successivo. Un esordio più che positivo, a giudicare del rialzo del +9,08% con cui le azioni Banco Bpm hanno chiuso la prima giornata di contrattazioni.
Il titolo del terzo gruppo bancario italiano è stato protagonista anche nella seduta di ieri, archiviata con un guadagno del 7,20%. Al momento sul FTSE MIB le azioni Banco Bpm si muovono in territorio positivo a +2,76% a quota 2,754 euro per azione.
Banco Bpm: Moody’s conferma rating
Intanto Moody’s, dopo la fusione tra Bpm e Banco Popolare, ha assegnato i rating al nuovo polo bancario, confermando quelli dei due istituti sui quali a ottobre era stato effettuato un upgrade.
In una nota diffusa da Moody’s si legge che i rating di lungo e breve termine sui depositi della nuova banca sono rispettivamente a “Ba1” e “Not Prime”, il rating di lungo termine sul debito senior è fissato a “Ba2” e il rating Baseline Credit Assessment a “b1”. L’outlook sul rating di lungo termine sui depositi, inoltre, risulta stabile, mentre quello sul debito senior è negativo.
Lo scorso 20 ottobre l’agenzia di rating aveva già effettuato un upgrade sulle valutazioni di Banco Popolare e Bpm nell’ipotesi “standalone”, senza prendere in considerazione la fusione: con la nascita di Banco Bpm, questo giudizio è stato confermato, anche in virtù del miglioramento del profilo di credito del nuovo polo bancario.
Nel frattempo Moody’s ha ritirato i rating due precedenti realtà bancarie Bpm e Banco Popolare, identici a quelli appena attribuiti al nuovo istituto di credito.
Banco Bpm: il parere di Equita Sim
Gli analisti in generale si aspettano grandi cose da Banco Bpm. Secondo Equita Sim, la banca supererà gli obiettivi contenuti nel piano industriale al 2019, soprattutto in relazione alla razionalizzazione dei costi.
La Sim presieduta da Alessandro Profumo ipotizza un deconsolidamento di una parte del pacchetto di crediti deteriorati grazie a partnership strategiche nell’ambito dei Non performing loans. Per quanto riguarda eventuali future ristrettezze di capitale, gli analisti di Equita sostengono che
“il nuovo gruppo possa contare su abbondanti riserve di valore a cui attingere in caso di necessità legate alla valorizzazione delle fabbriche prodotto”.