Banche italiane? Valgono meno di quanto dicono. Parla il banchiere de “La grande scommessa”

Le banche italiane sono tra le peggiori dell’intera Europa. A parlare è il banchiere del film “The big short” che sta scommettendo contro i nostri istituti. Ecco perché.

Banche Italiane a rischio: parla la leggenda di Wall Street - Il periodo non è di certo roseo per le banche italiane e a gettare benzina sul fuoco ci ha pensato anche Steve Eisman, il banchiere de “La grande scommessa”.

Il personaggio di Steve Eisman, interpretato da Steve Carrell, viene descritto nel già citato film del 2015. Nella pellicola si ripercorre la crisi del 2008, prevista dallo stesso Eisman che è poi riuscito ad arricchirsi vendendo allo scoperto i titoli delle banche che spacciavano mutui subprime.

Eisman è considerato una vera e propria leggenda di Wall Street e ora la sua attenzione pare si sia concentrata proprio sulle banche italiane, forse le peggiori di tutta Europa secondo il suo parere. Ma per quale motivo?

I giudizi del banchiere arrivano a pochi giorni dal referendum costituzionale del 4 dicembre che sta mettendo in continua agitazione gli investitori e gli strategist. Quanto sta pesando il referendum sullo spread?

Vediamo allora qual è stato il giudizio di Eisman sulle banche italiane e perché i nostri istituti sono stati considerati come i peggiori di tutta Europa.

Banche italiane? Le peggiori d’Europa - Eisman

Le banche italiane, secondo uno degli uomini chiave de “La grande scommessa”, sono le peggiori dell’intera Europa in quanto sono sommerse da Npl. Le banche italiane sono zeppe di crediti marci anche se all’apparenza gli istituti fanno finta di valere il doppio.
Secondo Eisman i crediti deteriorati delle banche italiane sono stati iscritti a bilancio alla metà del loro valore ma in realtà valgono molto meno.

“Nel sistema italiano le banche dicono di valere 45-50 centesimi, ma in realtà il prezzo di offerta è di 20 centesimi. Se dovessero correggere i bilanci diverrebbero insolventi”,

ha affermato il banchiere.
Eisman non ha fatto nomi, ma non è difficile intuire a chi si stia riferendo. Nei recenti stress test effettuati su 51 banche europee, Monte dei Paschi di Siena, la banca più antica di tutto il mondo, è risultata la più debole. Negli ultimi due anni il prezzo delle azioni Mps ha perso più del 90% del suo valore il che ha dato vita ad un ambizioso aumento di capitale.

“La cosa veramente negativa dell’Europa è che praticamente in ogni paese i titoli di stato sono detenuti dalle banche. Nel momento in cui i bond riducono il loro valore anche il capitale base delle banche si deteriora”,

ha aggiunto Eisman. Insomma, le banche italiane sono le peggiori d’Europa e a scommetterci contro è uno degli uomini più ammirati di Wall Street. Quanto le sue parole si ripercuoteranno sugli istituti del nostro paese?

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