Banche e fondi “short” sui mercati: ecco chi prova a guadagnare con l’Orso

Nicola D’Antuono

26 Gennaio 2016 - 06:46

Il 2016 ha evidenziato un avvio molto complicato per i listini azionari. In certi casi, però, fondi e banche di investimento hanno approfittato della discesa posizionandosi per cavalcare il Bear Market

Banche e fondi “short” sui mercati: ecco chi prova a guadagnare con l’Orso

Il crollo di inizio anno dei mercati finanziari ha visto molte grandi banche di investimento - in passato eterne e inguaribili sostenitrici quasi esclusivamente dei Bull Market - puntare sul ribasso delle quotazioni azionarie, o come si dice nel gergo tecnico hanno aperto posizioni “short” sui listini. Inoltre molte banche d’affari, come ad esempio la Royal Bank of Scotland, non si sono fatte trovare impreparate durante questo sell-off, suggerendo con buon anticipo ai propri clienti di uscire dagli asset più a rischio. La banca scozzese RBS, in un report dello scorso 8 gennaio, consigliava ai clienti istituzionali di vendere tutto, in particolare di chiudere le posizioni long sul settore bancario europeo.

Sono tante le incognite di inizio anno, la maggior parte riguardanti diverse variabili macroeconomiche. La caduta dei prezzi del petrolio sotto i 30$, ai minimi da 13 anni, induce a far credere che possano aumentare le pressioni deflazionistiche a livello globale; il rallentamento economico della Cina, che lo scorso anno è cresciuta “solo” del 6,9%, su livelli che non si vedevano da 25 anni, fa temere una frenata a livello globale; i mercati emergenti rischiano di non riuscire ad assorbire gli shock economico-finanziari e quelli provocati dalla stretta sui tassi della FED; le banche europee, soprattutto portoghesi, spagnole e italiane, potrebbero non essere solide come si pensa.

Insomma sono tanti gli interrogativi per gli investitori, sia privati che istituzionali, che nel dubbio hanno preferito vendere o addirittura puntare sullo “short”. Alla BlackRock restano interessati al debito europeo, ma non all’azionario. La casa di investimenti newyorkese sta scommettendo contro le banche italiane e portoghesi, ma anche contro le azioni americane e il dollaro Usa. JP Morgan ha ammesso di aver aperto una posizione corta sull’indice azionario S&P500 tramite gli Etf, mentre il colosso finanziario australiano Macquarie Group guidato da Nicholas Moore sta puntando sul rally del Vix (il cosiddetto “indice della paura”) ma anche contro l’obbligazionario e le azioni delle banche italiane.