La crisi del debito della zona euro potrebbe danneggiare la crescita delle economie dell’Asia orientale: questo è quanto ha dichiarato oggi la Banca Mondiale.
L’istituto di credito ha detto che una «grave perturbazione» nella zona euro potrebbe colpire la crescita e la domanda per le esportazioni dall’Asia orientale.
Secondo la Banca Mondiale, i paesi dell’Asia orientale devono stimolare la domanda interna al fine di riequilibrare le loro economie e sostenere la crescita.
L’istituto ha anche dichiarato che il previsto rallentamento nell’economia cinese potrebbe costituire un ulteriore pericolo per le economie asiatiche.
«Il rallentamento della Cina - che copre circa l’80% del prodotto interno lordo dei paesi in via di sviluppo dell’Asia orientale - è un freno per la crescita in gran parte della regione, dato il ruolo crescente del gigante asiatico nell’ambito delle esportazioni e degli investimenti esteri», ha dichiarato la banca nel suo ultimo rapporto.
«In particolare», si legge nella relazione, «un rallentamento dell’investimento cinese colpirà principalmente la domanda di materie prime e di beni strumentali e in particolare graverà sugli esportatori di risorse naturali che fanno molto affidamento sulla domanda cinese».
Crescita in rallentamento
Secondo la Banca Mondiale, quest’anno la crescita delle economia asiatiche è destinata a rallentare.
Secondo l’istituto di credito, infatti, la regione crescerà del 7,6% nel 2012, in calo dall’8,2% dello scorso anno, anche a causa del calo della domanda dai principali mercati d’esportazione, come Stati Uniti ed Europa.
«Le prospettive per l’Asia orientale, come per altre regioni in via di sviluppo, sono appesantite dal recupero molto tiepido negli Stati Uniti e, più in particolare, dall’incertezza in Europa», ha dichiarato la banca.
Secondo l’istituto di credito, però, la crescita nella regione potrebbe rallentare ancora di più nel caso in cui peggiorino le condizioni economiche globali.
«Le prospettive di crescita nei mercati sviluppati e il potenziale impatto che una nuova recessione globale potrebbe avere sul commercio e sui flussi di capitale, ha aumentato l’incertezza circa le prospettive di crescita in Europa, Giappone e in gran parte dell’Asia orientale».
Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: BBC News.
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