Ballottaggio Molfetta 2022, i risultati ufficiali: Minervini confermato sindaco

Alessandro Cipolla

27/06/2022

27/06/2022 - 02:20

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Elezioni amministrative Molfetta 2022, i risultati ufficiali ballottaggio: l’indipendente Tommaso Minervini è stato confermato sindaco dopo la vittoria su Pasquale Drago.

Ballottaggio Molfetta 2022, i risultati ufficiali: Minervini confermato sindaco

Risultati ballottaggio delle elezioni amministrative Molfetta 2022: si è concluso lo spoglio dei voti con il sindaco uscente Tommaso Minervini che è stato confermato sindaco. L’affluenza definitiva alle ore 23:00 è stata del 40,58%, in calo rispetto al primo turno.

Tommaso Minervini dopo essere finito in testa al primo turno delle elezioni amministrative a Molfetta, al ballottaggio ha avuto la meglio con il 52,86% su Pasquale Drago.

Elezioni Molfetta 2022: i risultati del ballottaggio

Lo spoglio dei voti del ballottaggio delle elezioni amministrative a Molfetta è iniziato alle ore 23 di domenica 26 giugno. Questi sono i risultati ufficiali dopo lo spoglio di 60 sezioni su 60.

CandidatoPercentuale
Tommaso Minervini 52,86%
Pasquale Drago 47,06%

I risultati del primo turno

Lo spoglio dei voti del ballottaggio delle elezioni amministrative a Molfetta inizierà alle ore 23 di domenica 26 giugno.

CandidatoPercentuale
Tommaso Minervini /
Pasquale Drago /

Al primo turno il sindaco uscente Tommaso Minervini è risultato essere il più votato con il 47,26%. Con il 23,65% il candidato del centrosinistra Pasquale Drago è riuscito ad accedere al ballottaggio visto che Pietro Mastropasqua del centrodestra si è fermato al 20,38%. Infine Giovanni Infante sostenuto da Rifondazione Comunista è arrivato all’8,11%.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Guidonia un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 20 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

Regole anti-Covid per votare

A causa del Covid anche questi ballottaggi si svolgeranno secondo regole indicate nel protocollo nazionale di sicurezza. A questi dettami devono attenersi elettori, scrutatori, segretari e presidenti di seggio.

Per votare l’elettore si dovrà recare al proprio seggio in possesso di un documento d’identità e della tessera elettorale. Non sarà obbligatorio indossare la mascherina protettiva, il cui uso è stato solamente fortemente raccomandato.

Per l’ingresso ai seggi devono essere previsti percorsi dedicati e distinti d’ingresso e uscita, da identificare attraverso apposita segnaletica. Bisogna evitare assembramenti nei seggi, anche con il contingentamento degli accessi e, se necessario, istituendo delle aree di attesa all’esterno dell’edificio.

Nei locali in cui si vota devono esserci delle finestre per un continuo ricambio dell’aria. Inoltre in tutti i seggi devono essere presenti dispenser per il gel igienizzante sia negli spazi comuni che in ogni singola sezione.

Per garantire il distanziamento sociale e prevenire i rischi di contagio l’elettore, dopo essersi recato in cabina, aver votato e ripiegate le schede, deve provvedere a inserirle personalmente nelle rispettive urne. Inoltre sono previste delle sanificazioni dei seggi elettorali.

Chi a causa della quarantena non può andare alle urne o è allettato in un reparto Covid, può votare facendo richiesta al proprio Comune del voto al domicilio o presso la struttura sanitaria.

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