Bacio forzato è violenza sessuale: la pronuncia della Cassazione

Isabella Policarpio

25 Novembre 2020 - 13:26

25 Novembre 2020 - 13:30

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Anche un bacio - se forzato e non voluto - può integrare il reato di violenza sessuale, ma serve una valutazione “caso per caso”. Ultime sentenze al riguardo.

Bacio forzato è violenza sessuale: la pronuncia della Cassazione

Baciare qualcuno sulla bocca nonostante il suo rifiuto può costare molto caro: in alcuni casi può scattare l’accusa di violenza sessuale, reato punito severamente dal Codice penale.

Per la Corte di cassazione non ci sono dubbi: il bacio sulla bocca non voluto è una violenza sessuale vera e propria in quanto viola la sfera intima, privata e sessuale della vittima. E le cose si fanno più gravi se il colpevole si esprime con molestie, gesti e frasi offensive.

Ecco l’orientamento della Giusprudenza al riguardo.

Bacio sulla bocca può essere violenza sessuale: la vicenda

La Corte di cassazione nella sentenza n.36636 del 2019, testo è in allegato, ha stabilito che il bacio sulla bocca (con e senza lingua) integra il reato dell’articolo 609 bis del Codice penale: la violenza sessuale.

La decisione parte da un episodio avvenuto in palestra: un uomo, con uno stratagemma, aveva fatto chiudere gli occhi ad una donna per poi darle un bacio sulle labbra. Un gesto che gli è costato caro. Infatti la vittima ha dichiarato in giudizio di aver rifiutato più volte, e in maniera esplicita, le avances dell’uomo senza mai lasciare intendere la possibilità di essere corrisposto.

Nonostante la condanna della Corte d’Appello, l’uomo ha deciso di ricorrere in Cassazione ma, anche qui, la sua colpevolezza è stata confermata. Non si tratta di una novità, ma di un orientamento costante della Cassazione nel riconoscere anche in un bacio sulle labbra la valenza di violenza sessuale se la vittima è contraria e il gesto ha un palese fine sessuale.

Le motivazioni della Corte di Cassazione

Prima di confermare la condanna, i giudici hanno valutato il contesto sociale e la situazione in cui è avvenuto il bacio sulle labbra, confermando la natura sessuale del gesto. Inoltre sono state riconosciute come veritiere le dichiarazioni della vittima, la quale aveva più volte ribadito di aver rifiutato l’insistenza dell’uomo in maniera inequivocabile.

Il colpevole non solo avrebbe forzato la vittima al bacio, ma ha anche intimato in modo minaccioso di non riferire il fatto a nessuno.

Per consultare il testo, si allega la sentenza il pdf della sentenza in esame:

Corte di Cassazione, sentenza numero 36636 del 2019
Clicca qui per aprire il file

Bacio e violenza sessuale: la valutazione caso per caso

Il caso riportato non significa che ogni bacio “rubato” costituisce una violenza sessuale; naturalmente occorre sempre un’accurata valutazione caso per caso.

Il giudice di merito deve prendere in considerazione il luogo e il momento in cui il gesto avviene (per esempio al lavoro, per strada, in un ambiente privato e così via), l’incidenza del fatto sulla vittima e le eventuali ripercussioni nella sfera privata.

Dunque, non può escludersi a priori la valenza sessuale del semplice bacio sulle labbra, a meno che questo non avvenga in contesti dove sia inequivocabilmente privo di malizia, ad esempio nei Paesi dove viene utilizzato come forma di saluto.

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