Un bacio può essere violenza sessuale: lo dice la Cassazione

Anche un bacio sulle labbra, se non voluto, può integrare il reato di violenza sessuale. Lo dice una recente sentenza della Corte di Cassazione.

Un bacio può essere violenza sessuale: lo dice la Cassazione

Un bacio sulle labbra può essere violenza sessuale? Per la Corte di Cassazione la risposta è senza dubbio positiva. Il bacio, infatti, può sembrare un gesto innocente, tuttavia se indesiderato è una violazione della sfera intima e privata della vittima. Insomma, è un comportamento che esprime una violenza sessuale a tutti gli effetti.

La decisione proviene da una recente sentenza, la numero 36636 del 2019, che riprende un orientamento costante degli ermellini i quali, a determinate condizioni, hanno più volte riconosciuto la valenza sessuale del bacio sulla bocca.

Il bacio sulle labbra può essere violenza sessuale: la vicenda

Anche un bacio sulle labbra, se non voluto, può portare alla condanna per violenza sessuale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione in una recente sentenza, la numero 36636 del 2019, di cui il testo è in allegato.

I fatti che hanno portato a questa decisione riguardano un episodio avvenuto in palestra, dove un uomo aveva fatto chiudere gli occhi ad una donna con uno stratagemma e le aveva strappato un bacio non voluto.

La donna, dal canto suo, ha dichiarato in giudizio di aver più volte, e in maniera esplicita, rifiutato le avances dell’uomo che, nonostante la sua freddezza, l’aveva baciata sulle labbra a tradimento.

L’uomo è stato condannato in primo grado per violenza sessuale, decisione confermata anche in Corte d’Appello. Eppure egli ha deciso ugualmente di fare ricorso in Cassazione, ma anche qui la condanna è stata confermata, ai sensi dell’articolo 609 bis del Codice penale.

Non si tratta di una novità, ma di un orientamento costante della Cassazione nel riconoscere anche in un bacio sulle labbra la valenza di violenza sessuale, quando la vittima è contraria e il gesto ha un palese fine sessuale.

Le motivazioni della Corte di Cassazione

Niente da fare per il colpevole, gli ermellini hanno confermato la decisione presa dalla Corte d’Appello, ovvero l’imputazione di una violenza sessuale nei confronti del ricorrente.

Infatti i giudici hanno valutato correttamente il contesto sociale e la situazione in cui il bacio sulle labbra è avvenuto, confermandone la natura sessuale. Inoltre sono state riconosciute come veritiere le dichiarazioni della vittima, la quale aveva più volte ribadito di aver rifiutato le avances in maniera inequivocabile.

Il colpevole non solo avrebbe forzato la vittima al bacio, ma ha anche intimato in modo minaccioso di non riferire il fatto a nessuno.

Per consultare il testo, si allega la sentenza il pdf della sentenza in esame:

Corte di Cassazione, sentenza numero 36636 del 2019
Clicca qui per aprire il file

Bacio e violenza sessuale: la valutazione caso per caso

Quanto affermato dalla Corte di Cassazione in merito al caso sopra esaminato, non significa che ogni bacio “rubato” possa configurare una violenza sessuale, naturalmente occorre sempre un’accurata valutazione caso per caso.

In particolare, il giudice di merito deve prendere in considerazione il contesto in cui il gesto avviene (per esempio sul luogo di lavoro o in ambiente privato), l’incidenza del fatto sulla vittima e le eventuali ripercussioni nella sfera privata. Insieme a questi parametri, non possono essere esclusi tutti quegli elementi che comportano una indebita compromissione della libertà di chi subisce il bacio indesiderato.

Dunque, non può escludersi a priori la valenza sessuale del semplice bacio sulle labbra, a meno che questo non avviene in contesti dove sia inequivocabilmente privo di malizia, ad esempio nei contesti culturali dove viene utilizzato come forma di saluto.

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