BMW, guerra commerciale costa € 1 miliardo all’azienda

I vertici di BMW mettono i guardia gli investitori: gli effetti della guerra commerciale USA - Cina si faranno sentire l’anno prossimo

BMW, guerra commerciale costa € 1 miliardo all'azienda

Gli effetti della guerra commerciale scatenata da Donald Trump nei confronti della Cina si ripercuotono anche in Europa. BMW ha messo in guardia gli investitori.

I vertici dell’azienda prevedono un peso sui guadagni 2019 di almeno 1 miliardo di euro. Il fattore principale sarà la trade war USA-Cina, ma non solo. Sotto la lente degli analisti BMW anche i maggiori prezzi delle merci e i cambi di valuta estera.

Il Chief Financial Officer Nicolas Peters ha comunque rassicurato sul fatto che ciò non influirà su

“l’obiettivo strategico di redditività, che rimarrà invariato fra l’8 e il 10%. Il suo raggiungimento dipenderà da vari fattori.”

Non solo guerra commerciale

Il settore auto è stato quello più colpito dalla trade war, anche perché molte sono le aziende con rami in Cina (fra cui appunto BMW). Ma a incidere sul bilancio 2019 non sarà solo la politica commerciale del Presidente degli Stati Uniti. I cambi di valuta e i prezzi delle merci proseguiranno sul loro «sviluppo negativo», ha detto Peters.

Sul piatto ci sono anche nuovi, e più rigidi, regolamenti ambientali, a causa dei quali BMW è costretta a implementare tecnologie più avanzate nelle proprie auto. Un fattore che pesa in particolare sulle case automobilistiche tradizionali, meno abituate a navigare su mercati instabili come quello delle auto elettriche o della guida autonoma.

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