Azioni Unicredit in rosso: avviato fondo immobiliare Asklepios

Antonio Atte

16/01/2017

Azioni Unicredit in ribasso a Piazza Affari, come tutto il comparto bancario. A fine dicembre è stato avviato il fondo Asklepios, costituito e gestito da Torre SGR, specializzato in immobili destinati all’attività sanitaria.

Azioni Unicredit in rosso: avviato fondo immobiliare Asklepios

Azioni Unicredit in rosso a Piazza Affari. Il titolo dell’istituto di credito guidato da Jean-Pierre Mustier al momento cede il 2,47% a quota 2,604 euro per azione, complice il declassamento del rating dell’Italia da A a BBB da parte dell’agenzia canadese DBRS: decisione che nella seduta odierna sta zavorrando la performance di tutto comparto bancario.

Oggi, tramite un comunicato stampa, Unicredit ha annunciato che negli ultimi giorni di dicembre 2016 è stata avviata l’operatività del fondo immobiliare chiuso “Asklepios”, costituito e gestito da Torre SGR, specializzato in immobili destinati all’attività sanitaria.

All’interno di “Asklepios” - fa sapere Piazza Aulenti - sono confluiti ospedali ed RSA, di proprietà del gruppo Giomi, sponsor dell’operazione nonché quotista del fondo.

“Asklepios” nasce con asset per 183,3 milioni di euro complessivi e la sua costituzione

“rappresenta parte rilevante della strategia di sviluppo del gruppo Giomi, primario gruppo della sanità privata italiana, con una specializzazione particolare nel ramo ortopedico. Il gruppo, che vanta una storia di oltre 70 anni, gestisce - sia direttamente sia indirettamente tramite società controllate e collegate - circa 35 strutture in Italia tra ospedali ed RSA (tutte in convenzione di accreditamento con il SSN) oltre ad una decina di RSA in Germania”.

Come funzionerà il fondo Asklepios

Grazie allo schema del fondo immobiliare, si legge sempre nella nota pubblicata da Unicredit, il gruppo Giomi

“potrà ottimizzare la propria strategia di crescita concentrando le principali proprietà immobiliari all’interno del fondo, mantenendo la gestione diretta dell’attività sanitaria in capo alle diverse società operative del gruppo”.

L’operazione è stata finanziata in pool da Mps Capital Services (la banca d’investimento del gruppo Montepaschi) e da Unicredit con linee di credito per complessivi 96 milioni di euro erogati a favore del fondo.

Unicredit e l’aumento di capitale da 13 mld

Lo scorso 12 gennaio l’assemblea straordinaria della banca ha approvato a maggioranza bulgara l’aumento di capitale da 13 miliardi di euro. L’operazione dovrebbe partire il prossimo 13 febbraio, dopo la pubblicazione dei conti del 2016, prevista per la fine di gennaio.

Nel complesso il rafforzamento patrimoniale di Unicredit vale 20 miliardi di euro se si tengono anche in considerazione i proventi legati alla cessione di alcune controllate, come la polacca Bank Pekao e Pioneer, l’asset manager finito nelle mani della francese Amundi.

Il piano industriale al 2019 prevede 6.500 esuberi oltre a quelli già programmati, per un risparmio sui costi del personale di 1,1 miliardi di euro. Solo in Italia saranno chiusi quasi 900 sportelli, con una riduzione della forza lavoro di quasi il 21%.