Azioni MPS affrontano nuove pressioni: Viola e Profumo sono indagati per falso in bilancio e manipolazione sui mercati. Aumento di capitale di complica.
Azioni MPS: continuano le cattive notizie per il titolo Monte dei Paschi di Siena e per il prossimo aumento di capitale. Le azioni MPS sono costrette ad affrontare nuove pressioni, con il presidente di Mps Alessandro Profumo e l’amministratore delegato Fabrizio Viola indagati per falso in bilancio e manipolazione dei mercati.
Le accuse verso Viola e Profumo arrivano dalla procura di Siena e vanno, come anticipato, per falsa comunicazione in bilancio e per manipolazione di mercato.
Con i nome di Viola e Profumo iscritti nel registro degli indagati si preannunciano nuove difficoltà verso l’aumento di capitale e una rinnovata pressione ribassista per le azioni MPS, che nella seduta di giovedì hanno chiuso con un ribasso del -1.02% a 0,2326 centesimi per azione. Dall’inizio del 2016 le azioni MPS hanno perso circa l’80%, conquistandosi il posto di peggior titolo sulla Borsa Italiana e sulle piazze europee.
Alla borsa italiana oggi al momento le azioni MPS perdono l’1.06% (ore 09:39).
Il ribasso atteso sulle azioni MPS, tuttavia, potrebbe essere limitato: la Consob ha vietato le vendite allo scoperto sul titolo fino al 5 ottobre 2016.
Lo scorso mese MPS ha fallito lo stress test della BCE, alimentando la paura del mercato sul futuro della banca.
Azioni MPS: le accuse a Viola e Profumo
A comunicare le accuse volte a Viola e Profumo di MPS è l’agenzia Reuters, che ha rilasciato i dettagli nel pomeriggio di giovedì. Infatti, il fascicolo in questione che contiene le accuse alle due guide di Banca Monte dei Paschi di Siena, avviato già nel luglio scorso, è passato alla procura di Milano per questioni di competenze territoriali.
È a Milano, infatti, la sede della Borsa Italiana e parte delle accuse, in riferimento alla manipolazione di mercato, sono avvenute proprio a Piazza Affari.
L’accusa di falso in bilancio, invece, fa riferimento a due vecchie conoscenze: i noti derivati Alexandria e Santorini dal 2011 al 2014 sono stati scritti nei bilanci in maniera errata. Il problema, non di poco conto, è che sono stati definiti BTp e non Credit default swap, quali sono.
Ma il problemino dei falso in bilancio è un vizio per MPS: nel 2008 ben 11 top manager della banca senese si sono beccati un rinvio a giudizio dalla procura di Milano con le stesse accuse di Viola e Profumo e una condanna di primo grado per ostacolo alla vigilanza dalla Procura di Siena.
Azioni MPS: la banca risponde alle accuse a Viola e Profumo
Monte Paschi ha pubblicato una nota di risposta, che riportiamo di seguito:
“L’indicazione di Viola e Profumo quali soggetti indagati, trae origine da un esposto effettuato da un azionista della banca che peraltro, in sede assembleare, aveva proposto l’azione di responsabilità nei confronti dei predetti soggetti, azione poi respinta con sostanziale unanimità di voti.
A fronte della ricezione di un esposto la magistratura è tenuta all’apertura di un fascicolo.
Inoltre, sui medesimi fatti la procura della Repubblica di Milano ha già avuto modo di sottolineare la proattività del nuovo management della Banca nel contribuire a far luce sulle responsabilità di coloro che hanno effettivamente dato vita a tali operazioni”.
Tutta colpa di un azionista scontento, dunque.
Azioni MPS: si complica l’aumento di capitale?
I problemi verso l’aumento di capitale di MPS erano già molti prima della notizia delle accuse a Viola e Profumo per falso in bilancio e manipolazione di mercato.
Dopo il fallimento dello stress test della BCE, Monte Paschi ha messo a punto un piano per aggiustare i bilanci della società, che prevede 27,7 miliardi di crediti deteriorati ceduti per soli 9,2 miliardi e un aumento di capitale del valore di 5 miliardi.
MPS ha già ricevuto un prestito di 6 miliardi per la prossima cessione di obbligazioni senior da Jp Morgan, che assieme a Mediobanca è consulente e parte fondamentale del piano di salvataggio.
Secondo i piani della Banca, l’aumento di capitale dovrebbe concretizzarsi tra ottobre e novembre.
L’operazione, di per sé, è già molto complicata, e l’aumento della sfiducia del mercato dopo le accuse a Viola e Profumo potrebbe rendere i progetti di MPS ancor più duri da realizzare.