Azioni Ferrari: pericolo valutazione elevata? Attenzione allo sbarco a Wall Street

L’IPO di Ferrari ha valutato in modo troppo alto l’azienda delle auto extra-lusso? Ecco le previsioni sulle azione Ferrari e a cosa stare attenti durante l’arrivo a Wall Street.

L’entusiasmo che circonda la quotazione di Ferrari (RACE) a Wall Street si fa sempre più forte, ma alcuni analisti europei sembrano voler rallentare i giri del motore, avvertendo del pericolo nascosto dietro le azioni Ferrari che tanto fanno gola agli investitori.

A seguito dell’IPO, la valutazione di Ferrari è troppo elevata?

Il cavallino rampante conosciuto in tutto il mondo sta per separarsi da Fiat-Chrysler nella sessione statunitense di mercoledì 21 ottobre. L’IPO si è conclusa con circa il 9 per cento della quota venduta, l’equivalente di 17,2 milioni di azioni da $ 52 l’una, il che conferisce alla società una valutazione vicina ai $ 10 miliardi.

Segui l’andamento delle azioni durante la prima sessione statunitense di oggi, mercoled’ 21 ottobre 2015, grazie al grafico di Ferrari in tempo reale su Forexinfo.it.

IPO Ferrari: valutazione troppo alta?

Jim McCaughan, CEO della Principal Global Investors, ha ammesso alla CNBC il successo dell’offerta pubblica iniziale (IPO) di Ferrari, ma ha escluso ogni coinvolgimento nel portfolio della sua società.

«E’ chiaro che la valutazione è elevata. I nostri portfolio manager, del tutto orientati sul fair value degli investimenti, non sono molto entusiasti»,

ha scritto alla CNBC via e-mail.

Azioni Ferrari: marchio di lusso o casa automobilistica?

Molti operatori si chiedono se la Ferrari è stata valutata come un marchio di lusso o semplicemente come un’azienda produttrice d’automobili di fascia alta. L’azienda italiana è conosciuta a livello mondiale per la produzione vetture sportive d’alta gamma e per poter vantare di cenni di successi in pista.

La valutazione delle azioni Ferrari fa nascere alcune domande fondamentali sul rapporto prezzo-utili, metrica diffusa tra gli analisti nella valutazione dei benefici di possedere un determinato titolo.
Angelo Meda, della Banor SIM, spiega che, con i 52 dollari per azione, l’IPO ha valutato Ferrari a circa 14 volte l’EBIT e l’EBITDA.

Questo pone Ferrari a livello intermedio tra case automobilistiche come BMW, che hanno i rapporti più bassi, e le imprese di lusso come Hermes e Cucinelli, che hanno rapporti più elevati.

Azioni Ferrari: cosa spettarsi dallo sbarco a Wall Street?

Meda è rialzista sull’IPO Ferrari e ritiene che le azioni possano arrivare a quota $ 65, con gli investitori “occasionali” che vogliano a tutti i costi possedere un pezzetto della casa automobilistica italiana.

Ma, con Fiat-Chrysler (FCA) in fase di preparazione dello spin-off della quota residua di Ferrari (l’80%) nel corso del primo trimestre nel primo trimestre 2016, potrebbe verificarsi un certo interesse sul posizionamento short. Il resto delle quote di Ferrari sono possedute dalla famiglia omonima.

Segui l’andamento delle azioni durante la prima sessione statunitense di oggi, mercoled’ 21 ottobre 2015, grazie al grafico di Ferrari in tempo reale su Forexinfo.it.

FCA: i motivi dello spin-off di Ferrari

A preoccupare circa la quotazione di Ferrari a Wall Street sarebbe anche il motivo dietro la scelta di FCA. Secondo Michael Hewson, capo analista di mercato presso CMC Markets:
L’analista ha osservato che la quotazione starebbe finanziando altri piani di investimento di Fiat Chrysler.

«Questo significa che il capitale raccolto non andrà all’interno della nuova società quotata»,

ha scritto in una nota di mercoledì.

«Potrebbe essere un problema. Nonostante l’appeal di possedere un pezzo di un simile marchio di lusso abbia delle sue attrazioni evidenti - il che spiega perché l’IPO è stata sottoscritta in eccesso - non si può evitare di pensare a quali siano i vantaggi di possedere le azioni Ferrari per un potenziale investitore.»

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