Le azioni ENI hanno aperto in rosso oggi dopo la pubblicazione dei risultati della trimestrale aziendale. Ecco perché il titolo è tra le peggiori di Piazza Affari.
Azioni ENI: tonfo dopo trimestrale - Le azioni ENI hanno subito una brusca battuta d’arresto dopo la pubblicazione della trimestrale dell’azienda.
Le azioni ENI, che a fine agosto sono crollate da quota 14 a quota 12 euro per poi recuperare, subiscono oggi una nuova frenata a causa dei dati della relazione trimestrale dell’azienda energetica. Quali sono i dati della trimestrale ENI che hanno causato un tonfo delle azioni societarie?
A pesare enormemente sulle azioni ENI e sui conti della trimestrale aziendale è stato certamente un prezzo del petrolio che ancora non riesce ad intraprendere una strada ben definita e che, a partire da giovedì, fatica anche a tenersi sopra i 50 dollari a barile.
Vediamo allora quali sono i dati della trimestrale ENI che ha così profondamente inciso sul titolo. Cosa aspettarsi dalle azioni ENI nella sessione odierna del FTSE MIB?
Azioni ENI: rosso dopo trimestrale
Secondo la trimestrale che ha portato in ribasso le azioni ENI, il periodo in esame si è chiuso con ricavi in calo da 16 a 13,12 miliardi di euro. A pesare sulle azioni ENI è stato poi l’utile operativo adjusted delle continuing operations, che si è attestato a quota 258 milioni di euro, in calo dunque rispetto ai 943 milioni dello stesso periodo del 2015.
La trimestrale ENI ha poi evidenziato una perdita netta adjusted di competenza degli azionisti pari a 484 milioni di euro, in deciso peggioramento dal rosso di 54 milioni di euro del terzo trimestre 2015. La perdita netta di competenza degli azionisti è stata così pari a 562 milioni di euro in contrazione rispetto al rosso di 790 milioni del corrispondente periodo 2015. Sono questi i dati della trimestrale che ha così tanto influito sulle azioni ENI.
Azioni ENI: rosso dopo trimestrale. I primi 9 mesi del 2016
Sempre secondo quanto si legge sulla trimestrale che ha fatto tremare le azioni ENI, la società ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno con ricavi pari a 39,88 miliardi di euro, in calo rispetto ai 57,33 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. L’utile operativo adjusted delle continuing operations si è attestato in questo caso a 1,03 miliardi di euro, ancora in calo rispetto ai 4,56 miliardi dello stesso periodo del 2015.
I 9 mesi si sono chiusi per ENI con una perdita netta adjusted di competenza degli azionisti Eni pari a 799 milioni, in forte peggioramento rispetto all’utile di 1,4 miliardi dei primi 9 mesi del 2015. La perdita netta di competenza degli azionisti si è assestata a 1,8 miliardi di euro, mentre nello stesso periodo del 2015 il rosso era stato di 55 milioni. Sono questi i dati che hanno ortato ad una flessione delle azioni ENI.
Azioni ENI: rosso dopo trimestrale. I livelli di produzione
Sempre su base trimestrale, la produzione ENI ha raggiunto quota 1,71 milioni di barili al giorno. Un dato, questo della trimestrale ENI, che ha segnato un incremento dello 0,4%. Con l’esclusione delle operazioni di portafoglio, dell’effetto prezzo dei contratti petroliferi, e se si esclude anche il fermo in val d’Agri che è durato fino ad agosto, la crescita di ENI è stata del 2,2%.
Come già affermato, i dati della trimestrale del gruppo hanno profondamente influito sulle azioni ENI che in mattinata si sono guadagnate il titolo di peggiori di tutto il FTSE MIB. Attualmente, tuttavia, le azioni ENI riducono le perdite dal 2% all’1,75% e scambiano a quota 13,5 euro. Quanto ancora influirà la trimestrale ENI sulle azioni societarie?