Autobus senza aria condizionata: sono legali?

Gli autobus senza aria condizionata sono legali? Possono circolare o costituiscono un pericolo per la salute dei passeggeri? Vediamo cosa dice la legge a riguardo.

Autobus senza aria condizionata: sono legali?

Sono legali gli autobus senza aria condizionata? L’estate è ormai inoltrata e, con il caldo asfissiante di questi tempi, chi è solito, per abitudine o necessità, prendere i mezzi pubblici avrà sicuramente notato che non tutti gli autobus sono dotati di aria condizionata.

Dunque è lecito chiedersi se i mezzi sprovvisti di condizionatore possano circolare oppure no. Infatti, non di rado, capita che alcuni passeggeri siano colpiti da malori e svenimenti proprio a causa delle alte temperature che si raggiungono sui mezzi pubblici, anche i 40°.

La situazione è particolarmente drammatica a Roma, dove il Codacons - ente a difesa dei consumatori - ha presentato un esposto alla Procura per segnalare i disagi creati dai mezzi pubblici privi di aria condizionata. Secondo questa associazione, infatti, si tratterebbe di “maltrattamento dei passeggeri”.

Sono legali gli autobus e gli altri mezzi pubblici senza aria condizionata?

Tantissimi autobus e altri mezzi pubblici, come treni e metropolitane, sono sprovvisti di aria condizionata oppure, dove presente, non funziona a causa della scarsa manutenzione; di conseguenza, in questi giorni di caldo estremo viaggiare diventa veramente difficile. Spesso queste vetture raggiungono temperature veramente elevate, anche i 40°, cosa che non solo provoca il malcontento generale dei passeggeri ma che, talvolta, può essere la causa di svenimenti e malori.

Dal punto di vista legale, non esiste alcuna disposizione che imponga tassativamente la presenza dei condizionatori sugli autobus. Tuttavia è vero anche che il sistema di trasporto pubblico deve essere gestito e organizzato in modo da tutelare la salute e la sicurezza sia dei passeggeri che dei lavoratori stessi, cioè autisti, macchinisti e controllori.

Dunque, senza dubbio, l’assenza dell’aria condizionata può minare la salute psicofisica dei passaggeri, soprattutto di quelli che devono utilizzare i mezzi pubblici nelle ore di punta, dove le temperature sono elevate e gli autobus stracolmi di passeggeri.

Caso emblematico è la situazione di Roma: qui la mancanza dei condizionatori, unita alle temperature quasi tropicali, ha causato la soppressione di ben 11 tratte e la diminuzione del numero dei veicoli in funzione. Ma la situazione non è delle migliori anche in molte altre città italiane: proprio negli ultimi giorni, a Bari e a Catania sono state organizzate delle proteste proprio contro la mancanza dell’aria condizionata sugli autobus di linea.

Autobus senza aria condizionata: la protesta del Codacons

Gli autobus e i mezzi di trasporto pubblico sprovvisti di aria condizionata sono ancora troppo pochi, soprattutto nella Capitale, dove ben 11 linee sono state interrotte a causa delle temperature eccessive che si raggiungono all’interno delle vetture.

Per questa ragione il Codacons, attenta ai diritti dei passeggeri, ha presentato un esposto alla Procura di Roma per chiedere l’apertura di un indagine sulla soppressione delle linee, e ha promesso scioperi e proteste.

Infatti, il problema della mancanza dell’aria condizionata si ripresenta ogni estate, ormai da molti anni, e sembra essere ancora lontana dalla risoluzione.

In un recente comunicato, il Codacos ha paragonata la condizione dei pendolari romani e degli stessi autisti de mezzi ad una vera e propria “tortura”, tanto da parlare di “maltrattamento e violenza privata nei confronti degli utenti e dei lavoratori”. Spetterà alla Procura di Roma stabilire chi sono i responsabili e se ci sono gli estremi per la richiesta di risarcimento danni da parte dei passeggeri.

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