Auto elettrica in Italia già dal 1941 - VIDEO

Nel video dell’Istituto Luce si vede uno dei primi esemplari di auto elettrica muoversi per le strade di Roma.

Le auto elettriche sono destinate a diventare il pilastro della mobilità del futuro, anche se in Italia faticano ad imporsi. Rispetto al resto d’Europa, il nostro Paese è indietro, poiché manca ancora una rete di rifornimento adeguata alle esigenze dei nuovi mezzi e soprattutto mancano gli incentivi all’acquisto.

Non è stato sempre così. Di auto elettriche in Italia ci sono tracce nel passato già più di sett’antanni fa, e possiamo vederne chiaramente un esemplare grazie ad un video dell’Istituto Luce, in cui viene promosso un veicolo elettrico a due posti, di dimensioni ridotte, completamente elettrico e completamente costruito in Italia.

L’industria è andata poi in direzioni diverse, e quello che negli anni Quaranta era una sperimentazione tecnica e scientifica per stimolare il progresso della nazione sotto la dittatura fascista, oggi potrebbe essere il frutto del lavoro di una startup che guarda al futuro.

Una citycar elettrica

Realizzata dall’azienda elettrica del governatorato di Roma, l’auto era un’utilitaria costruita in tubi d’acciaio, una caratteristica che la rendeva sicuramente molto pesante. Al peso contribuiva anche l’abbondante pacco batterie posto sotto la scocca, come si può vedere nel video.

Una citycar elettrica di 77 anni fa con autonomia da 100 km percorsi in piano, e una velocità di 40 km orari. Il cambio era automatico e al termine del video è possibile vedere al volante un giovane ragazzo di età inferiore a quella necessaria per avere la patente, a dimostrazione di come il veicolo fosse sicuro e facile da guidare.

L’automobile ci appare oggi chiaramente molto antiquata, con forme aerodinamiche molto caratteristiche e una struttura a tre ruote ormai praticamente abbandonata dall’industria automotive.

L’aspetto è quello di una atipica spider dalle linee eleganti e avanguardistiche, che molto difficilmente sarebbe stato scelto dai facoltosi automobilisti dell’epoca se l’auto fosse mai entrata in una produzione seriale. Oggi, invece, sarebbe un intrigante modello per numerose startup internazionali.

Auto elettrica a Roma nel 1941

Nel video si vede la piccola auto elettrica affrontare rapidamente la salita di via delle Quattro Fontane e muoversi agilmente in Piazza Venezia: il veicolo era frutto della ritrovata fiducia autarchica che il regime fascista aveva imposto ad ogni settore economico e produttivo, e per questo motivo era stata realizzata interamente in Italia dai centri di ricerca statali.

All’epoca non si pensava che un’auto simile potesse avere un utilizzo concreto: era assente la sensibilità ambientalista anche perché la domanda di veicoli era ancora molto bassa. Gli idrocarburi erano disponibili in abbondanza e l’industria petrolifera cresceva di pari passo con quella automobilistica.

Oggi, che Roma è l’ultima capitale europea per l’efficienza nella mobilità, e che le auto a batteria si avviano a prendere il posto di quelle a motore termico, l’invenzione di 77 anni fa sembra futuristica. In Italia, l’esempio più rilevante di automobile elettrica arrivò trent’anni dopo, con il prototipo Fiat X1/23 che silenziosamente preparò la strada per la prima elettrica di serie, la Cinquecento Elettra del 1992, che però non fu un successo.

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