La banca centrale australiana ha segnalato oggi potrebbe riprendere il taglio dei tassi di interesse il prossimo mese, se una crescita più debole delle previsioni rallenterà l’inflazione, mandando al ribasso la valuta locale e i rendimenti obbligazionari.
«Il consiglio ha ritenuto che il ritmo della crescita è un pò inferiore a quello stimato in precedenza, ma anche pensato che sia prudente osservare i prossimi dati-chiave sui prezzi al fine di rivedere le proprie previsioni per l’inflazione, prima di considerare la possibilità di un ulteriore passo per alleggerire la politica monetaria»: a dichiararlo è il governatore Glenn Stevens in una dichiarazione dopo aver confermato il tasso di liquidità al 4,25%.
Il comunicato indica che una riduzione del tasso si profila nel rapporto del prossimo 24 aprile relativo all’inflazione nel primo trimestre, dal momento che i dati recenti hanno dimostrato che l’economia è in crescita probabilmente ad un ritmo più lento rispetto a quanto la banca centrale aveva previsto. La Reserve Bank of Australia ha deliberato contro un abbassamento degli oneri finanziari nelle sue tre riunioni di quest’anno, dal momento che la ripresa globale si stabilizza e un boom minerario sostiene la crescita interna.
© RIPRODUZIONE RISERVATA