Audi e Porsche in fondo al mare nel portacontainer naufragato

Nel naufragio del portacontainer Grande America, avvenuto nel Golfo di Biscaglia il 12 marzo, oltre 2.000 Audi e Porsche sono finite in fondo al mare.

Audi e Porsche in fondo al mare nel portacontainer naufragato

C’erano molte Audi e Porsche nella stiva del portacontainer “Grande America” - parte della flotta Grimaldi - affondato nel Golfo di Biscaglia, tra Francia e Spagna. La nave, partita dal porto di Amburgo e diretto prima a Casablanca e successivamente in Sud America, aveva a bordo oltre 2.000 autovetture nuove dei due marchi del gruppo Volkswagen, destinate prevalentemente al mercato brasiliano.

Il naufragio è iniziato con un incendio a bordo, partito da uno dei contaniner che - oltre alle vetture - componevano il carico della “Grande America”. Inizialmente l’equipaggio ha ritenuto di poter gestire l’emergenza, quando poi le fiamme si sono estese al resto del carico è stato richiesto l’intervento delle squadre di soccorso spagnole e francesi.

I soccorritori sono riusciti a mettere in salvo i 27 membri dell’equipaggio ma non la nave, che è affondata adagiandosi a 4.600 metri di profondità e portando con se tutto il carico. Le squadre di intervento proseguono il lavoro per limitare i rischi di inquinamento, dal momento che a bordo c’erano oltre 200 tonnellate di olio pesante trasportate in fusti oltre ai liquidi presenti nei motori delle vetture.

A bordo del “Grande America” anche quattro Porsche GT2 RS

Nella stiva portacontainer “Grande America” c’erano in larga parte autovetture Audi: A3, A5, Q7, RS4 ed RS5. Presenti anche molte Porsche, in particolare alcune 718 Cayman, Boxster, Cayenne e quattro 911 GT2 RS, uno dei modelli più performanti del Costruttore tedesco.

Per tutti gli altri modelli il naufrago comporterà uno slittamento delle consegne delle vetture nuova ai clienti brasiliani. Ma la perdita delle quattro Porsche 911 GT2 RS potrebbe rischiare di essere definitiva, dal momento che si tratta di un modello a tiratura limitata: solo 1.000 esemplari, tutti venduti.

Un bolide da 700 cavalli spinto dal 6 cilindri boxer 3.8 biturbo, in sostanza la Porsche 911 più potente di sempre, capace di strappare il record come vetture di serie più veloce sul mitico Nurburgring con un tempo di 6’4’’3 ad una media di 184,11 km/h. Il prezzo di listino per il mercato italiano era di 294.000 euro.

Ora sarà compito delle assicurazioni rimborsare il danno alle Case auto coinvolte, mentre i clienti in attesa dovranno attendere con pazienza che vengano prodotte altre vetture di rimpiazzo. E qualche spiraglio si pare anche per i quattro acquirenti delle 911 GT2 RS: circola in rete la copia di quella che sarebbe la lettera inviata dalla filiale brasiliana di Porsche a uno dei quattro.

Nella missiva viene spiegato l’incidente occorso alla nave “Grande America”, e viene comunicato che - vista la particolarità della situazione - verrà riavviata la produzione della GT2 RS solo per compensare i quattro esemplari perduti. La lettera parla di produzione prevista ad aprile e consegna a giugno. Sperando stavolta senza intoppi.

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