Atene: slittato al fine settimana l’accordo sul debito. Bookmaker: vicino il ritorno alla dracma

Raffaele Guerra

09/02/2012

Atene: slittato al fine settimana l’accordo sul debito. Bookmaker: vicino il ritorno alla dracma

La Banca Centrale Europea sarebbe disposta a fornire il suo contributo per la riduzione del debito ellenico. La somma che la BCE è disposta a mettere in campo è pari a undici miliardi di euro. Questo fa crescere le possibilità che il governo ellenico giunga a un accordo con i creditori privati, slittato ora al fine settimana. L’aiuto dalla BCE, però, è legato all’approvazione, da parte del parlamento greco, del pacchetto di austerità del governo Papademos.

Secondo indiscrezioni circolate nella giornata di ieri, l’ultima versione del pacchetto di riforme prevederebbe una riduzione del 22% sui salari minimi, facendo così scendere la mensilità a 586 euro lordi, un taglio sulle pensioni del 15% e il licenziamento di quindicimila dipendenti del settore pubblico. Pare si siano salvate, invece, tredicesima e quattordicesima del settore privato, oggetto di una lunga diatriba nella riunione di ieri dei leader politici, duranta all’incirca sette ore. Intanto l’accordo fra il premier Lucas Papademos, e i tre leader di partito del suo governo di larghe intese, il socialista George Papandreou, il numero uno di Nea Demokratia Antonis Samaras e il capo di Laos, Giorgios Karatzaferis, è spostata da mezzogiorno alle 17:00. Secondo la versione ufficiale, il rinvio è dovuto al tempo necessario a leggere il piano di riforme di circa cinquanta pagine.

Ad ogni modo, per la giornata di oggi il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha convocato una riunione straordinaria dei ministri della Finanza dell’Euro-zona, dedicata proprio al caso greco.

I bookmaker, intanto, quotano come più probabile il ritorno di Atene alla dracma che non la sua permanenza nella zona Euro. L’ipotesi di un ritorno alla moneta nazionale è infatti quotata a 1,62 contro il moltiplicatore 2,20 sulla permanenza nell’Euro-zona.

Secondo alcune fonti interna alla Banca Centrale Europea, l’istituto di credito di Francoforte dovrebbe prendere un accordo con la Grecia entro la fine della settimana circa l’haicut sui titoli di stato detenuti; un destino uguale dovrebbe attendere anche le altre banche creditrici.

La situazione greca non fa ben sperare circa una permanenza del paese nell’Euro-zona: manca ancora l’accordo sul testo per le riforme di austerità voluto dalla troika internazionale e il rischio di bancarotta è sempre più concreto. Questa volta gli sforzi fatti dalle istituzioni europee potrebbero non essere sufficienti a trattenere Atene nella zona Euro: il paese è infatti più che riluttante all’idea di adottare le misure di austerità poste da FMI, BCE e UE come conditio sine qua non per il nuovo aiuto da centotrenta miliardi e, dunque, per la permanenza della Grecia nell’Euro.