E così, con una rapida ed insperata performance sull’ultima asta, l’Italia riprende fiato sul fronte dello spread e soprattutto del tasso di finanziamento assoluto riuscendo a piazzare 9 miliardi di bot a 6 mesi con un tasso del 3,251%, molto più basso della soglia critica del 6%.
Certo, 9 miliardi sono una bella cifra e rimandare il problema a soli sei mesi di distanza non toglie il peso dallo stomaco, tuttavia la notizia è incoraggiante anche se ci sono un grosso punto oscuro sul risultato dell’ultima asta:
Le banche sono piene di liquidità.
Infatti, a seguito dell’iniezione di liquidità della BCE nel sistema bancario (soldi prestati ad un misero 1%) le banche hanno a disposizione una montagna di soldi. L’idea della BCE è che li usino per comprare titoli di stato, ed in effetti questo è successo, ma le cifre a disposizione sono talmente alte che l’abbassamento dei tassi di interesse potrebbe essere causato più da un eccesso di disponibilità ad acquistare che da un effettivo miglioramento della situazione dell’Italia.
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