Armi bianche, serve il porto? Ecco come e quando vanno denunciate

Per detenere le armi bianche, ovvero quelle senza polvere da sparo, serve il porto. Qui l’elenco completo, come e trasportare e denunciare un’arma bianca e cosa si rischia.

Armi bianche, serve il porto? Ecco come e quando vanno denunciate

Quali sono le armi bianche e bisogna denunciarle? Facciamo chiarezza sull’argomento partendo dalla definizione legale. Dunque sono considerate armi bianche tutte quelle che, prive di polvere da sparo, sono in grado di ferire/uccidere una persona attraverso l’energia fisica di chi le maneggia; quindi coltelli, pugnali, balestre, manganelli e così via.

Le classificazioni delle armi bianche sono varie, in base alla dimensione o al fine per il quale sono costruite, ma la disciplina è unitaria: per possederle serve denunciarle e ottenere il porto d’armi. Senza apposita licenza, inoltre, queste non possono essere portate in giro perché dal punto di vista legale sono equiparate alle armi da fuoco.

In questo articolo faremo il punto della situazione sulla corretta detenzione delle armi bianche, con l’elenco completo e le sanzioni per i trasgressori.

Armi bianche, quali sono?

Sull’origine della definizione “armi bianche” ci sono dei dubbi: per alcuni deriva dal fatto che non provochino rumore - a differenza di quelle da sparo - per altri per il fatto che le lame (tipica arma bianca) rifletta al sole. A prescindere da ciò, le armi bianchi possono essere raggruppate sia in base alla dimensione che per il fine di costruzione. Secondo il primo criterio sono così divise:

  • armi corte (meno di 30 cm): coltelli, pugnali, daghe corte, accette, stiletti;
  • armi lunghe (oltre i 30 cm): spade, sciabole, asce, katane;
  • armi immanicate, quelle munite di manico e con lungo raggio di metri di azione.

Secondo il fine di costruzione invece:

  • armi da taglio, quindi spade e coltelli;
  • armi da punta che colpiscono il bersaglio di punta ovvero i pugnali;
  • armi da botta, come clave e martelli;
  • armi da lancio, tipico il giavellotto;
  • armi da tiro per grandi distanze, come gli archi e le balestre;
  • armi da difesa, ad esempio gli scudi;
  • armi morbide, quelle snodate o pieghevoli.

Ora che abbiamo elencato le principali caratteristiche delle armi bianche, vediamo cosa dice la legge a riguardo circa la detenzione e il trasporto delle stesse.

Armi bianche, serve il porto d’armi?

Il dubbio più frequente di chi possiede un’arma bianca è se occorre o meno la denuncia alla Polizia e il porto d’armi. Precisiamo subito che esattamente come per le armi da fuoco anche per quelle bianche il porto è obbligatorio, mentre non lo è per gli «oggetti atti ad offendere» ovvero quegli oggetti che non creati per uccidere o ferire ma che potrebbero potenzialmente essere utilizzati a tal fine: ad esempio il coltello da cucina o l’accetta per tagliare la legna.

In base alle sue esigenze, il possessore dell’arma potrà chiedere alla Questura il rilascio del:

  • porto d’armi che abilita al possesso e al trasporto dell’arma dal domicilio del proprietario fino a luogo in cui si utilizza, per esempio nella zona di caccia se il porto d’armi è di tipo venatorio;
  • nulla osta per l’acquisto o la detenzione che abilita ad acquistare l’arma e a detenerla in casa senza poterla trasportare, per esempio se si ha una collezione.

L’arma bianca deve essere denunciata entro 72 ore dall’acquisto o alla Polizia o ai Carabinieri.

Leggi anche Come prendere il porto d’armi: regole e procedure

In caso di omessa denuncia si rischia l’arresto da 3 a 12 mesi e una multa fino a 371 euro per detenzione abusiva di armi, ex articolo 697 del Codice penale.

Armi bianche, si possono trasportare in giro?

No. Non è possibile trasportare e portare con sé le armi bianche al di fuori dei limiti stabiliti nel porto, che può ammette il trasporto dalla propria abitazione al luogo di caccia.

I trasgressori commettono il reato di porto abusivo di armi, ex articolo 699 del Codice penale, e rischiano il carcere fino a 18 mesi; la pena è aumentata se il fatto avviene di notte o in luoghi affollati.

Armi senza punta né filo, devono essere denunciate?

Chi possiede un’arma senza filo né punta è esente dall’obbligo di denuncia e quindi non deve richiedere il porto d’armi; questo perché quando manca l’affilatura l’arma non è pericolosa e quindi non è proprio considerata un’arma bianca.

Questo significa che spade, coltelli, katane e ogni altro oggetto privo di punto e filo può essere liberamente venduto e detenuto. Spesso infatti, chi acquista questa tipologia di armi lo fa a fini di collezionismo.

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