Apertura di settimana: Grecia al centro, ma la Cina detta le linee guida

Raffaele Guerra

20/02/2012

Apertura di settimana: Grecia al centro, ma la Cina detta le linee guida

La sorpresa durante il fine settimana non è venuta dalla Grecia, per un cambiamento, ma dalla Cina, che ha annunciato una riduzione di cinquanta punti base nel coefficiente di riserva per le banche. Questo dovrebbe aggiungere circa 360-400 miliardi di yuan in liquidità aggiuntiva all’interno del sistema bancario locale. Gli osservatori che ne cercano la ragione considerano un pò tutto, dalle più severe condizioni di liquidità locali per motivi tecnici, ai nuovi dati non soprendenti sui prestiti e la crescita della massa monetaria in gennaio, incudendo anche la diffusione dei dati sui prezzi delle case, molto deboli durante il fine settimana. I prezzi degli immobili hanno infatti registrato la peggiore performance da un anno a questa parte, con nessun aumento di prezzo nelle settanta città monitorate da parte delle autorità di registrazione. Quasi il 70% ha infatti registrato una riduzione dei prezzi, con il resto invariato, rispetto al mese di dicembre.

Il rallentamento della Cina ha visto una maggiore propensione al rischio in Asia, che apre questa mattina con un gap nel cambio EUR/USD di 60 pip superiore rispetto ai livelli di chiusura newyorkesi di venerdì, e un gap su AUD/USD di 40 pip superiore. Abbiamo anche visto un’ampio acquisto di JPY che ha contribuito a portare il cambio USD/JPY più vicino agli 80.0. Eppure, dopo l’iniziale, veloce azione, il resto della sessione è trascorso consolidando gli alti livelli, senza dubbio in attesa di notizie dalla Grecia o dell’UE.

Sul fronte dei dati, nel Regno Unito i prezzi delle case sono saliti del 4,1% rispetto a un mese fa, vale a dire che si è registrato il più alto aumento mensile in quasi dieci anni, con un aumento dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Rightmove ha osservato che la disponibilità di offerte di mutuo e dei termini che richiedono bassi depositi stanno dando una spinta ai prezzi degli immobili, mentre l’outlook sul tasso di interesse sta aiutando un aumento della domanda.

Dal Giappone abbiamo visto la bilancia commerciale mensile che ha registrato un disavanzo record di 1.475,0 miliardi di yen, con un forte aumento rispetto ai 205,6 miliardi di yen registrati nel mese di gennaio. La debolezza della domanda proveniente dall’Asia, in particolare dalla Cina, può essere attribuita in qualche parte al calendario dei festeggiamenti del Capodanno lunare. Le esportazioni verso l’Asia (che rappresentano più della metà delle esportazioni totali del Giappone) sono scese del 13,7%, mentre quelle verso la Cina (il più grande partner commerciale del Giappone) sono scese del 20,1%. Al contrario, le esportazioni verso gli Stati Uniti sono aumentato di un leggero 0,6%.

Venerdì è stata una giornata di consolidamento, con la speranza greca che ha promosso una maggiore tolleranza per il rischio. Sul fronte dei dati, i dati IPC USA sono stati misti, ma vicini alle aspettative, con un IPC mensile sotto f / c al 0,2% contro lo 0,3% preventivato, ma più stabili sono stati i dati su base annua al 2,9% contro il 2,8% previsto. L’IPC centrale è stato spinto verso l’alto al 2,3%, il livello più alto dal settembre 2008. Gli indicatori-guida sono diminuiti leggermente a +0,4%.

La sorpresa è arrivata dalle vendite al dettaglio nel Regno Unito, con un incremento superiore allo 0,9%, proseguendo la recente tendenza di dati positivi provenienti dal Regno Unito.

Nessun dato dagli USA per oggi e non sono previsti altre pubblicazioni nè dall’Europa nè dall’America settentrionale.