Ancora dati macroeconomici USA poco incoraggianti

Nicola D’Antuono

25 Giugno 2010 - 09:09

Ancora dati macroeconomici USA poco incoraggianti

Anche ieri è stato pubblicato un dato macroeconomico negli Stati Uniti poco incoraggiante dopo il crollo delle vendite di nuove case. Questa volta c’è stato un dato molto brutto sugli ordini di beni durevoli che ha mostrato una flessione dell’1,1% contro le attese ferme al -1,2% e un dato precedente che segnava un +3%. La risk aversion è tornata a farsi sentire principalmente sulle Borse: chiusura molto negativa per le piazze finanziarie europee e poi male anche Wall Street (Dow Jones -1,5% circa). Tuttavia, sul mercato dei cambi, alcune valute high-risk come l’euro e la sterlina hanno mostrato una buona tenuta soprattutto contro il dollaro statunitense, segno che gli investitori si stanno interrogando sulla reale capacità del biglietto verde di mantenere il suo status di safe haven anche per i prossimi anni. L’Euro/Dollaro è stato capace di superare nuovamente area 1,2350, che era diventata nuovamente una roccaforte dei venditori, spingendosi fino in area 1,2390. La divisa europea non è fortissima ma sta dimostrando di poter tenere bene i supporti nel cambio contro dollaro americano. Ora a 1,23 si è creato un supporto e, mantenendosi con maggiore stabilità sopra 1,2350, si potrebbe anche tentare un nuovo assalto dei massimi di periodo posti a 1,2470. Oggi intanto avremo il dato finale sul Pil USA del primo trimestre dell’anno. Le attese sono ferme al +3% tt/aa. In caso di soprese mi sembra lecito attendersi fortissimi scossoni sul mercato.