Con il rialzo messo a segno nelle ultime sedute, i corsi hanno violato una duplice resistenza statica mostrando tuttavia i primi segnali di debolezza. Ecco le strategie operative secondo l’analisi tecnica
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,0201 |
| Variazione | -0,05% |
| Max (52 settimane) | 1,0237 |
| Min (52 settimane) | 0,95 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,99 |
| RSI 14 | 76,53 |
| MACD | 0,004 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,46% |
| 1 mese | -2,44% |
| 3 mesi | -2,50% |
USD/CHF si attesta a 1,0190, dopo il breakout del pattern inside multiplo che ha portato a segnare nuovi top.
Con questo nuovo massimo crescente i corsi si allontanano definitivamente dalle resistenze statiche a 1,0128 e 1,0056, che hanno funzionato come importanti livelli resistenziali da aprile 2018.
Osservando l’oscillatore RSI settato a 14 periodi si può notare che è in area di ipercomprato da diverse sedute. Dopo il recente impulso rialzista non sarebbe sorprendente assistere ad un movimento correttivo prima di un ulteriore rialzo, come evidenziato dalle ultime candele, le quali presentano una coda superiore ben più sviluppata rispetto quella inferiore.
A tal proposito potrebbero essere implementate strategie short alla rottura dei minimi di ieri a 1,0185. Lo stop loss potrebbe essere collocato poco al di sopra del massimo della stessa barra, più precisamente a 1,0216. Primo obiettivo di profitto a 1,0128, target finale a 1,0056, entrambi prossimi livelli statici significativi.
Per quanto riguarda il fronte rialzista, si potrebbero implementare strategie long solo con una chiusura al di sopra di 1,0216. In tal caso un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato a 1,0300 e successivamente a 1,04000.