Il cambio segna la quarta candela negativa consecutiva riportando i corsi al di sotto di un importante livello statico. La rinnovata view orientata al ribasso favorisce l’implementazione di strategie short. Vediamole
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,0008 |
| Variazione | 0,13% |
| Max (52 settimane) | 1,0128 |
| Min (52 settimane) | 0,94 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,99 |
| RSI 14 | 47,07 |
| MACD | 0,002 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,98% |
| 1 mese | 0,41% |
| 3 mesi | -0,85% |
USD/CHF si attesta a 1,0008 dopo aver rotto al ribasso il pattern inside che si è sviluppato tra il 7 e il 12 marzo. Dai massimi assoluti 2019 il cambio ha successivamente registrato quattro candele negative consecutive, riportandosi al di sotto del livello statico a 1,0056.
La view è ora orientata al ribasso, quindi andrebbero privilegiate strategie di matrice ribassista. In particolare la rottura dei minimi segnati ieri a 0,9997 fornirebbe un segnale short che avrebbe come primo obiettivo la media mobile semplice a 200 giorni, ora transitante a 0,9921.
Lo stop loss in questo caso andrebbe posizionato sul massimo segnato venerdì scorso a 1,0053, mentre un target finale potrebbe essere identificabile in prossimità del supporto statico a 0,9858.
Per quanto riguarda il fronte rialzista, si potrebbero implementare strategie long solo con una chiusura superiore al livello statico a 1,0056. In tal caso un primo obiettivo di profitto potrebbe essere collocato a 1,0104, mentre un target finale a 1,0200. Lo stop loss potrebbe essere collocato a 1,0017.