Dopo cinque sedute all’insegna del rialzo i corsi ieri hanno segnato una candela doji con chiusura negativa. Impostiamo le strategie operative privilegiando il lato long
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,9974 |
| Variazione | -0,02% |
| Max (52 settimane) | 1,0128 |
| Min (52 settimane) | 0,92 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,99 |
| RSI 14 | 58,67 |
| MACD | -0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,96% |
| 1 mese | -1,11% |
| 3 mesi | -0,14% |
I corsi di USD/CHF, dopo cinque candele positive, mostrano i primi segnali di incertezza in prossimità del livello tondo a 1,0000.
Il trend, dopo il ribasso partito dai top registrati durante la seconda decade di novembre, è tornato a favore delle forze rialziste. In particolare, la rottura al rialzo della trendline discendente che conta i massimi registrati il 13 novembre e il 26 dicembre, effettuata con la candela del 16 gennaio, ha rinnovato la view sul cross valutario.
Oltre alla candela doji di ieri è stato completato un pattern inside che evidenzia la prima perdita di momentum rialzista. La rottura al rialzo di questo pattern potrebbe favorire un ulteriore allungo fino alla prossima area resistenziale a 1,0100, lasciata in eredità dai massimi registrati il 9 maggio e il 13 luglio 2018. Oltrepassato questo livello i corsi avrebbero ulteriore spazio di manovra per arrivare fino ai top registrati il 13 novembre a 1,0130.
Al contrario, una rottura al ribasso del pattern di consolidamento avrebbe numerosi elementi dinamici supportivi in grado di ostacolare la discesa. Dapprima la media mobile a 50 periodi e successivamente quella a 8 periodi, che transitano rispettivamente a 0,9920 e 0,9903. Oltre a queste il livello dinamico discendente che conta i massimi registrati il 13 novembre e il 26 dicembre, ora transitante a 0,9871.
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