I corsi del Kiwi violano due importanti supporti dinamici cambiando la polarizzazione del trend nel medio periodo. Ecco i livelli da monitorare secondo l’analisi tecnica
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6599 |
| Variazione | 0,09% |
| Max (52 settimane) | 0,7096 |
| Min (52 settimane) | 0,64 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,67 |
| RSI 14 | 27,43 |
| MACD | -0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -1,24% |
| 1 mese | -4,49% |
| 3 mesi | -3,51% |
Il cambio NZD/USD al momento si attesta a 0,6599, dopo il crollo registrato nelle ultime settimane.
La struttura tecnica del cambio è ora completamente orientata la ribasso. I prezzi hanno dapprima violato la trendline ascendente di lungo periodo che conta i minimi segnati a ottobre 2018 e gennaio 2019, successivamente anche la SMA a 200 periodi è stata intersecata al ribasso, rafforzando ulteriormente la view ribassista sul Kiwi.
Al momento i corsi stanno disegnando una candela doji all’interno del range dell’ampia barra negativa di ieri. Una rottura dei minimi della barra precedente a 0,6582 darebbe il via ad operazioni short che avrebbero come primo obiettivo 0,6500, mentre come target finale i minimi di ottobre 2018 a 0,6425. Lo stop loss in questo caso potrebbe essere collocato sul 50% del corpo della candela di ieri, più precisamente a 0,6630.
Per il fronte rialzista, si potrebbero implementare strategie long solo nel caso di una chiusura superiore alla SMA200, ora transitante a 0,6729. In tal caso un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato a 0,6795 ed un target finale a 0,6900.
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