I corsi del Kiwi mostrano nuovi segnali di forza dopo lo spike segnato mercoledì scorso. La rottura di un livello dinamico discendente potrebbe portare i compratori al test della media mobile a 200 periodi. Ecco i livelli da monitorare secondo l’analisi tecnica
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6588 |
| Variazione | -0,05% |
| Max (52 settimane) | -0,05 |
| Min (52 settimane) | 0,706 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,64 |
| RSI 14 | 35,71 |
| MACD | 0,005 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,89% |
| 1 mese | -2,63% |
| 3 mesi | -2,15% |
Il cambio NZD/USD al momento si attesta a 0,6592, dopo il movimento rialzista partito con il rimbalzo di mercoledì scorso.
La struttura tecnica del cambio è ancora orientata al ribasso, ma la rottura di un livello molto vicino alle quotazioni potrebbe cambiare la polarizzazione del cambio.
In particolare una rottura della tendline discendente che conta i principali massimi decrescenti dal top segnato il 21 marzo a 0,6969, ora transitante a 0,6622, potrebbe dare il via ad operazioni di matrice rialzista.
In tal caso lo stop loss potrebbe essere collocato sul minimo segnato mercoledì scorso a 0,6527. Un primo obiettivo potrebbe essere identificato sul livello tondo a 0,6700, mentre un target finale in prossimità della SMA 200, ora transitante a 0,6720.
Per il fronte ribassista, si potrebbero implementare strategie short solo nel caso di una chiusura inferiore a 0,6527. In tal caso un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato a 0,6500 ed un target finale a 0,6400.
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