I corsi del Kiwi rimangono al di sopra della media mobile a 200 giorni, facendo privilegiare strategie di matrice rialzista. Ecco i livelli da monitorare secondo l’analisi tecnica
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6758 |
| Variazione | -0,07% |
| Max (52 settimane) | 0,7373 |
| Min (52 settimane) | 0,64 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,67 |
| RSI 14 | 44,56 |
| MACD | -0,002 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,19% |
| 1 mese | -1,39% |
| 3 mesi | -0,27% |
Il cambio NZD/USD al momento si attesta a 0,6756, grazie al recupero messo a segno nelle ultime sedute.
I corsi nelle precedenti ottave hanno proseguito in sostanziale lateralità, rimanendo al di sopra del supporto dinamico espresso dalla media mobile a 200 giorni. Fino a quando i corsi rimarranno al di sopra di questo livello si potrebbero privilegiare strategie di matrice long.
Una rottura dei massimi a 0,6783 e della trendline ascendente di lungo periodo, transitante poco al di sopra, potrebbe consentire l’implementazione di strategie rialziste. In tal caso lo stop loss potrebbe essere collocato poco al di sotto della media mobile a 200 giorni, ora transitante a 0,6733.
Un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato a 0,6900, livello al quale transita la trendline discendente che conta i principali massimi da dicembre 2018. Un target finale, invece, sul livello tondo a 0,7000.
Per il fronte ribassista, si potrebbero implementare strategie short solo nel caso di una chiusura inferiore alla SMA200. In tal caso un primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato a 0,6600 ed un target finale a 0,6500.
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