L’Aussie disegna un pattern dalle implicazioni ribassiste a contatto con la media mobile a 50 giorni. Ecco le strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,7108 |
| Variazione | -0,11% |
| Max (52 settimane) | 0,7813 |
| Min (52 settimane) | 0,67 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,72 |
| RSI 14 | 50,99 |
| MACD | -0,002 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,62% |
| 1 mese | 0,23% |
| 3 mesi | 0,97% |
Il cambio AUD/USD al momento si attesta a 0,7108, dopo aver rimbalzato dal livello tondo a 0,7000.
Da inizio anno, eccetto nelle prime sedute positive a seguito del pattern Hammer segnato il 3 gennaio, il cambio ha proseguito lateralmente mantenendosi al di sopra del livello orizzontale precedentemente menzionato ed intersecando più volte la media mobile a 50 giorni.
Con il pattern Pin Bar ribassista che si è formato ieri, proprio a contatto con la media mobile, sembra che i prezzi siano pronti ad effettuare un breakout del livello statico a 0,7043.
Una chiusura al di sotto di questo livello statico potrebbe favorire operazioni di tipo short che avrebbero come primo obiettivo 0,6860, ovvero il 50% del range della candela di inversione segnata il 3 gennaio scorso.
Un target finale potrebbe invece essere posizionato a 0,6741, minimo della stessa candela. Lo stop loss potrebbe essere collocato poco al di sopra del massimo segnato ieri, più precisamente a 0,7168.
Per quanto riguarda il fronte rialzista, solo una chiusura sopra 0,7168 darebbe il via agli acquisti. In tal caso il primo obiettivo di profitto potrebbe essere identificato a 0,7215, mentre un target ben più ambizioso a 0,7400.
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