Il cross disegna un pattern dalle implicazioni rialziste, ma un livello dinamico di lungo periodo potrebbe ostacolare la risalita dei corsi. Ecco le strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 78,844 |
| Variazione | 0,02% |
| Max (52 settimane) | 84,537 |
| Min (52 settimane) | 70,64 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 80,57 |
| RSI 14 | 50,40 |
| MACD | 0,049 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,31% |
| 1 mese | -0,19% |
| 3 mesi | 4,15% |
Il cross AUD/JPY si attesta a 78,81 disegnando un pattern dalle implicazioni rialziste. I corsi non hanno fatto altro che proseguire lateralmente in un area compresa tra 80,00 e 79,00, intersecando più volte la media mobile a 50 giorni, ora transitate a 78,51.
La tendenza rimane di medio periodo rimane rialzista a seguito del pattern Hammer registrato il 3 gennaio scorso, nonostante l’evidente perdita di momentum e i numerosi fallimenti di rottura della trendline discendente di lungo periodo che conta i principali massimi segnati da giugno.
Alla luce delle implicazioni del pattern Pin Bar in corso di formazione si potrebbero implementare strategie long alla rottura proprio di questo livello dinamico ora transitante a 79,47.
Lo stop loss potrebbe essere collocato poco al di sotto del minimo della candela rialzista, più precisamente a 78,36. Un primo obiettivo di profitto andrebbe collocato a 82,00, mentre un target finale a 84,00.
Al contrario una chiusura inferiore a 78,36 darebbe il via ad operazioni short con primo obiettivo il livello tondo a 76,00. Un target finale potrebbe invece essere collocato a 74,00, prossimo livello psicologicamente significativo.