Dopo la chiusura nettamente negativa di Wall Street prima e Tokyo poi, ci si attendeva una partenza difficile per le Borse europee e in parte così è stato. Tuttavia, il fatto di trovarsi in una condizione momentanea di ipervenduto, ha creato i presupposti per una “ripresina” dell’equity che ha favorito anche le valute a maggior rischio, come euro e sterlina, messe alle strette ieri dalla forte pressione dei venditori. L’euro/dollaro è così rimbalzato dai minimi di 1,37 riportandosi nei pressi di area 1,3850. Il superamento della resistenza, ex supporto, di 1,3830 con successivo return move positivo ha migliorato sensibilmente il quadro tecnico del cambio nel brevissimo periodo. Così l’eventuale breakout di 1,3850 potrebbe spingere ancora al rialzo i prezzi almeno fino alla prossima resistenza (cluster area) di 1,3890 – 1,39.
La situazione resta comunque ancora incerta, considerando che sono possibili nuove ricadute dell’equity per la presenza di alcune trimestrali in programma oggi (Morgan Stanley e Wells Fargo) e per la pubblicazione del Beige Book da parte della FED.
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