Analisi Tecnica: tra Autoalimentazione e Random Walk

Redazione

18/01/2011

Analisi Tecnica: tra Autoalimentazione e Random Walk

Come sapranno tutti coloro che seguono Forexinfo.it, o che hanno comunque una conoscenza anche vacua di quella disciplina che è il trading, l’analisi tecnica è un argomento complesso e dibattuto.

Ciò che rende il dibattito sull’analisi tecnica tanto affascinante è che spesso l’oggetto di contesa è dato dalle base epistemologiche stesse della disciplina: si contesta spesso infatti la validità dell’analisi tecnica tout-court in quanto l’andamento dei prezzi sarebbe un fenomeno generato esclusivamente dalla casualità.

La teoria più famosa arroccata su questa posizione è quella della «Random Walk» (percorso casuale), inclusa da William Sharpe nel suo Capital asset pricing model, e sostiene in sostanza che:

- la formazione del prezzo è indipendente dal precedente livello di prezzo.
- i dati storici non sono predittivi sul futuro andamento del prezzo.

In conclusione: il trading è puro gambling e l’analisi tecnica una disciplina valida quanto la Wicca.

Ma allora perchè, secondo molti, l’analisi tecnica «funziona»?

Potrà sembrare assurdo ma la risposta potrebbe essere che funziona semplicemente in quanto è utilizzata da molti: del resto l’andamento dei prezzi è dato dall’operatività degli attori sul mercato, quindi, se la gran parte di loro hanno la stessa visione data dalla condivisione di un punto di vista (o di una base epistemologica, in definitiva l’AT stessa) tenderanno a comportarsi in modo uniforme, di fatto muovendo i prezzi secondo pattern compatibili con i dettami dell’analisi tecnica.

Insomma, se domani tutti smettessero di analizzare un grafico prima di entrare sul mercato ed iniziassero ad operare totalmente a caso o solo in base a criteri indipendenti dal prezzo corrente e dai dati storici, probabilmente assisteremmo alla formazione di nuovi grafici dagli andamenti totalmente inediti.