Deutsche Bank: non superati stress test della Fed

La divisione americana di Deutsche Bank è stata l’unica grande istituzione finanziaria a fallire l’annuale stress test della Federal Reserve. Duro colpo per la banca tedesca

Deutsche Bank: non superati stress test della Fed

Deutsche Bank Usa non ha superato gli stress test della Fed. Nel motivare il mancato superamento del test, terza bocciatura in quattro anni per la divisione americana della banca tedesca, la Federal Reserve ha parlato di “debolezze qualitative” che «sollevano preoccupazioni sulla capacità di DB USA di determinare efficacemente i suoi bisogni di capitale». Si tratta di un duro colpo per Deutsche Bank, unico istituto di credito tra i 35 analizzati a fallire l’esame annuale della banca centrale Usa.

La Federal Reserve ha imposto limiti a Goldman Sachs e Morgan Stanley sulla loro capacità di aumentare i dividendi e riacquistare più titoli e ha “bacchettato” State Street per aver sottovalutato il contraccolpo in arrivo dall’eventuale fallimento di un partner commerciale.

Nonostante queste preoccupazioni, i risultati riflettono un sistema bancario statunitense che si è notevolmente rafforzato dalla crisi finanziaria di 10 anni fa. Le autorità di regolamentazione hanno dato il via libera a gran parte delle 35 maggiori banche statunitensi, che hanno immediatamente annunciato piani per aumentare i premi per gli azionisti.

JPMorgan Chase ha previsto un aumento del dividendo del 43% e il riacquisto di azioni proprie per un valore di quasi 21 miliardi di dollari. Citigroup aumenterà il dividendo del 41% e riacquisterà fino a 17,6 miliardi di dollari in azioni proprie. Wells Fargo, promossa senza intoppi malgrado i nuovi recenti scandali, ha aumentato il suo dividendo di 4 centesimi per azione e prevede di riacquistare 24,5 miliardi di dollari di azioni entro la metà del 2019.

Come funziona uno stress test e cosa non è andato in Deutsche Bank?

In uno stress test la Federal Reserve valuta in che modo le banche resisterebbero alla grave tensione causata dalla recessione o dalle turbolenze dei mercati finanziari. Gli istituti vengono anche valutati sulla base di fattori qualitativi, tra cui la gestione del rischio, i controlli interni e le prassi governative.

La Fed emette quindi un giudizio sul piano relativo al capitale di ciascuna banca - come ricompensa gli azionisti con dividendi più elevati e riacquisti di azioni proprie.
L’esame di quest’anno ha mostrato “robusti livelli di capitale” tra le maggiori banche, che dopo il pagamento dei dividendi “manterrebbero la loro capacità di erogare credito anche in una grave recessione”, secondo quanto specificato in una nota dal vicepresidente della Fed, Randal Quarles.

La clamorosa eccezione è stata rappresentata da Deutsche Bank, che non ha superato tre degli ultimi quattro stress test. La Fed ha citato obiezioni qualitative parlando di “criticità diffuse”:

“[Deutsche Bank presenta] carenze ampie e critiche nelle pratiche di pianificazione del capitale. Debolezze che lasciano emergere dubbi sulla capacità di di determinare in modo efficace i propri bisogni di capitale guardando avanti”.

Il fallimento limita la capacità del braccio statunitense di Deutsche Bank di restituire denaro alla società madre tedesca, almeno secondo quanto sarebbe stato riferito da funzionari della Fed ai giornalisti, nell’ambito di in una conference call. La Fed chiederà inoltre alla banca di Francoforte di affrontare le criticità sollevate nel suo esame.

In un comunicato, Deutsche Bank ha dichiarato che la divisione USA ha fatto investimenti significativi per migliorare la pianificazione del capitale, i controlli e le infrastrutture e continuerà a incontrare le autorità di regolamentazione per affrontare le debolezze individuate.

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