Allarme phishing, nuova truffa via sms a nome dell’Agenzia delle Entrate. Come difendersi?

Pietro Pisello

24 Marzo 2025 - 16:10

Una nuova ondata di messaggi SMS fraudolenti sta prendendo di mira i cittadini italiani, sfruttando il nome dell’Agenzia delle Entrate.

Allarme phishing, nuova truffa via sms a nome dell’Agenzia delle Entrate. Come difendersi?

Una nuova ondata di messaggi SMS fraudolenti sta prendendo di mira i cittadini italiani, sfruttando il nome dell’Agenzia delle Entrate per ingannare e sottrarre dati sensibili.

I truffatori, attraverso messaggi che simulano comunicazioni ufficiali dello stesso Ente, cercano di indurre le vittime a cliccare su link malevoli o a fornire informazioni personali e finanziarie.

Questi SMS, spesso caratterizzati da un linguaggio urgente e allarmistico, possono riguardare presunti rimborsi fiscali, comunicazioni relative a cartelle esattoriali o richieste di aggiornamento dati.
L’obiettivo è creare un senso di urgenza e preoccupazione nel destinatario, spingendolo ad agire impulsivamente senza verificare l’autenticità della comunicazione.

È fondamentale prestare la massima attenzione a questi messaggi e adottare le dovute precauzioni per evitare di cadere nella trappola, proteggendo così i propri dati personali e finanziari da potenziali frodi.

Cos’è il Phishing: la truffa che svuota i portafogli

Il phishing è una tecnica di frode online che mira a sottrarre informazioni personali e sensibili, come password, numeri di carta di credito, dati bancari o credenziali di accesso a servizi online. I truffatori, spacciandosi per entità legittime e affidabili come banche, istituzioni finanziarie, aziende di servizi o enti governativi, inviano comunicazioni ingannevoli via email, SMS, telefonate o anche tramite falsi siti web.

L’obiettivo è indurre la vittima a rivelare i propri dati o a cliccare su link dannosi che possono installare malware sul dispositivo o reindirizzare a pagine web fraudolente. La chiave del successo del phishing risiede nella capacità dei truffatori di creare messaggi convincenti e urgenti, sfruttando spesso l’emotività o la paura per spingere le persone ad agire senza riflettere. Riconoscere i segnali di allarme e adottare comportamenti prudenti è fondamentale per difendersi da questa minaccia in continua evoluzione.

Phishing via SMS che sfrutta il nome dei dell’Agenzia delle Entrate

In questi giorni si stanno diffondendo numerosi tentativi di phishing che si manifestano attraverso l’invio di messaggi SMS, talvolta anche tramite WhatsApp, che fanno leva sui servizi dell’Agenzia delle Entrate per ingannare i cittadini.

I messaggi in questione invitano i destinatari a richiamare un numero telefonico per discutere di «questioni urgenti» che li riguardano. In particolare, è stato rilevato che tali numeri iniziano con il prefisso 893. Una volta effettuata la chiamata, l’interlocutore potrebbe fare riferimento a presunti rimborsi fiscali o a problematiche relative alla tessera sanitaria, nel tentativo di confondere la vittima e carpire informazioni.

Di fronte a comunicazioni di questo tipo, si raccomanda vivamente di prestare la massima attenzione. L’Agenzia delle Entrate invita i cittadini a non ricontattare in alcun modo il mittente del messaggio, a non cliccare su eventuali link presenti nel testo e a non fornire credenziali di accesso, dati personali o coordinate bancarie durante telefonate riconducibili a questa tipologia di truffa.

Attenzione al Phishing: Come Difendersi dalle Truffe Online e Proteggere i Propri Dati

L’Agenzia delle Entrate, naturalmente, disconosce con fermezza qualsiasi messaggio fraudolento che potrebbe essere ricevuto da utenti inconsapevoli. Tali comunicazioni non provengono in alcun caso da canali ufficiali dell’Agenzia e rappresentano tentativi di truffa finalizzati a sottrarre informazioni sensibili. Pertanto, è fondamentale seguire una serie di precauzioni per proteggersi. In primo luogo, si raccomanda di cestinare immediatamente le e-mail o gli SMS sospetti senza aprire o selezionare alcun link presente nel testo, né tanto meno aprire allegati. Questi link potrebbero indirizzare l’utente verso siti fasulli progettati per rubare dati personali o credenziali bancarie.

L’Agenzia delle Entrate consiglia pertanto di agire con estrema cautela in questi casi. Per fornire ulteriori informazioni utili e per educare i contribuenti sui pericoli del phishing, è possibile consultare la sezione «Focus sul phishing» disponibile sul proprio sito web. Qui, gli utenti troveranno una guida dettagliata su come riconoscere e difendersi da questo tipo di truffe digitali, nonché suggerimenti pratici per evitare danni o la compromissione dei propri dati sensibili.