Ricca l’agenda macroeconomica con in lista il Pil della Gran Bretagna, gli ordini all’industria della zona euro e gli ordini di beni durevoli in America, oltre alle consuete scorte settimanali di petrolio.
Ma l’attenzione degli analisti è catalizzata dalla riunione del Fomc, che sarà seguita dalla prima conferenza stampa nella storia della Federal Reserve. Cresce l’attesa per l’annuncio dei tassi (che si prevede invariati a 0,25%), con gli operatori ansiosi di conoscere se e come l’istituto di Washington intenda cominciare a eliminare le misure straordinarie a sostegno dell’economia. Occhi puntati soprattutto sul discorso di Bernanke (20.15) che in via straordinaria ha deciso di tenere una conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti, anticipando l’annuncio tassi alle 18.30 ora italiana.
Fra gli altri dati in arrivo, il Chicago PMI (atteso in lieve calo), la fiducia delle famiglie (prevista in risalita) e la stima sui movimenti del Pil nel 1° trimestre (che dovrebbe confermare la fase di rallentamento).
Su quest’altra sponda dell’Atlantico, riflettori accesi sugli indicatori di fiducia con il superindice della Commissione previsto su posizioni sostanzialmente stabili. In arrivo anche la lettura flash dell’inflazione in eurolandia (con il tendenziale previsto al 2,7%), le spese per i consumi in Francia e il rapporto sul mercato del lavoro in Germania.In Giappone l’attenzione è rivolta alla riunione del comitato di politica monetaria della Banca centrale nipponica (il consensus punta su un’overnight stabile allo 0,1%) e sui dati relativi alle statistiche sui consumi delle famiglie, il rapporto sul mercato del lavoro e l’andamento e di prezzi al consumo e produzione industriale.
Alle 3:00 ora italiana è stato difffuso il NBNZ Business Confidence,importante indicatore della salute economica che, basandosi su interviste condotte su un uncampione di circa di 1.500 imprese, rileva segnali cica la futura attività economica, in una prospettiva di 12 mesi . Un livello superiore a 0 indica un generale e diffuso ottimisimo, che si riflette positivamente sulla valuta (NZD). Il dato pubblicato è 14,2, rispetto al precedente negativo -8,7.
Il CPI q/q ha registrato un uncremento di 1,2 punti percentuali, rispetto al precedente valore di 0,4. Il Consumer Pice Index indica una variazione del prezzo di beni e servizi acquistati dai consumatori -il prezzo medio dei vari prodotti e servizi viene campionati e poi comparato con il campionamento precedente - . L’aumento dei prezzi ha effetti sulla moneta e gioca un ruolo prioritario sull’inflazione in generale in quanto induce la Banca Centrale ad alzare i tassi di interesse, al fine di rispettare il proprio mandato di contenimento dell’inflazione.Anche se questi dati sono estremamente in ritardo rispetto ai dati di inflazione di altri paesi, è il principale indicatore dei prezzi al consumo e tende a creare impatti pesanti sul mercato
Alle 10:30 si conoscerà il Prelimn GDP q/q, variazione del valore rettificato per l’inflazione di tutti i beni e servizi prodotti dall’economia. Esistono tre versioni del GDP, rilasciate ciasuna a un mese di distanza: preliminare, riveduto, finale. La versione preliminare tende ad avere il maggiore impatto. Il precedente dato era negativo (-0,5). Previsto un rialzo e un valore positivo (0,5).
La RBNZ Rate Statement è tra i principali strumenti della Banca Centrale Neo Zelandese, utilizzato per comunicare con gli investitori circa la politica monetaria. Esso contiene l’esito della decisione sui tassi di interesse (previsti invariati al 2,50%) e commenti circa le condizioni economiche che hanno influenzato la loro decisione. Vengono forniti segnali sulle prospettive economiche e sui risultati attesi delle decisioni future.
L’Industrial New Order, è ’un indicatore anticipatore della produzione - ordini di acquisto in aumento sono il segnale che i produttori possono aumentare la propria attività e continuare a lavorre per soddisfare ed estinguere gli ordini. Il dato è previsto a 1,35, per le 11:00.
Il dato sul Crude Oil, variazione del numero di barili di greggio le stoccati nei magazzini delle imprese commerciali durante la scorsa settimana, verrà diffuso alle 16:30 ora italiana.
Esso influenza il prezzo dei prodotti petroliferi con ripercussioni sull’inflazione e sulla crescita pioichè molte industrie utilizzano il petrolio per produrre i propri beni. Previsto un valore di 1,4M contro i 2,3 M precedenti.