L’accordo su Basilea 3 è ormai cosa fatta e il tutto sarà ratificato definitivamente al prossimo G-20 in programma a novembre a Seul, in Corea del Sud. I nuovi requisiti minimi patrimoniali delle banche dovrebbero così rafforzare la solidità delle stesse e scongiurare clamorosi capitomboli in caso di crisi future. Mentre Deutsche Bank annuncia ufficialmente il suo mega-aumento di capitale da 9,8 miliardi per far fronte all’acquisizione di Postbank (di cui già detiene il 30%) e a un leverage biricchino, i mercati asiatici chiudono con il segno più mentre sul Forex è avvenuta una grande dimostrazione di forza di euro e valute high-yield, soprattutto contro dollaro americano.
Il cambio euro/dollaro ha superato di slancio la resistenza di 1,2765 con un paio di candeloni orari che sono una classica espressione di forza. I prezzi sono andati anche oltre la soglia di 1,28 e sembrano poter puntare entro oggi anche alla resistenza di 1,2930. Inoltre, se dovesse anche avvenire un test positivo del supporto (ex resistenza) di 1,2770, le possibilità di uno strappo ancora più robusto aumenterebbero molto.
In forte rialzo contro il dollaro americano c’è anche la sterlina (cable tornato in area 1,5450), ma soprattutto le solite commodity currencies come il dollaro australiano (l’Aussie ha aperto addirittura con un gap up). Si prevede una seduta molto movimentata che, salvo sorprese, dovrebbero sorridere agli strumenti a maggior rischio (equity in primis).
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