Asset-Backed Security: cosa sono e come funzionano. Guida completa per l’investimento

Cosa sono gli Asset Backed Security? Come funzionano gli ABS? Guida completa per comprende il funzionamento di questi titoli obbligazionari cartolarizzati ed emessi dalle banche

Asset-Backed Security: cosa sono e come funzionano. Guida completa per l'investimento

Cosa sono gli Asset Backed Security? Qual è il loro funzionamento? Ecco una guida esplicativa sugli ABS e il loro funzionamento.

I titoli obbligazionari ABS rappresentano una particolare tipologia di obbligazioni emesse a fronte di operazione di cartolarizzazione. Come le normali obbligazioni, gli Asset Backed Security pagano al possessore una serie di cedole a scadenze prefissate per un valore stabilito sulla base di interessi fissi o variabili.

Per comprendere il funzionamento delle obbligazioni ABS e le differenze con le altre tipologie di obbligazioni è opportuno, per prima cosa, descrivere la struttura di un processo di cartolarizzazione.

Vedremo adesso nel dettaglio come funziona questo processo e per quale ragione è importante conoscerlo ai fini del nostro investimento in Asset Backed Security.

Asset Backed Security: cosa sono?

Un Asset Backed Security è uno strumento finanziario garantito da diversi collaterali, che possono essere attività finanziarie o reali le quali, prese singolarmente, non sarebbero facilmente negoziabili perché illiquide.

Il funzionamento è simile a quello delle obbligazioni, in quanto anche questi strumenti pagano a date prefissate un determinato importo, a un tasso fisso o variabile.

Asset Backed Security e cartolarizzazione

La cartolarizzazione è una tecnica finanziaria grazie alla quale dei crediti illiquidi come quelli connessi a mutui o prestiti al consumo, vengono trasformati in titoli obbligazionari liquidi scambiabili sul mercato secondario.

In Italia, questo procedimento è disciplinato dalla legge 130/1999 successivamente modificata all’articolo 7 con l’aggiunta degli articoli 7-bis e 7-ter il 14 maggio 2005.

Il processo di creazione di un ABS, noto come securitization, è il procedimento con il quale una società scorpora dal proprio bilancio una serie di crediti e li cede sul mercato tramite una SPV (special purpose vehicle) con l’obiettivo di generare liquidità.

La SPV a questo punto acquista i crediti dalla banca e per trovare la liquidità necessaria per l’operazione emette obbligazioni, che potranno essere sottoscritte anche dalla banca stessa. A garanzia dell’obbligazione saranno messi proprio i crediti ceduti.

La principale differenza tra gli Asset Backed Security e le comuni obbligazioni si deve ricercare nel fatto che il pagamento della cedola degli ABS è strettamente legato al buon andamento dei crediti, sia nella parte di interessi pagati, sia in quella di rimborso.

È in questo punto che si trova il principale rischio di questi strumenti finanziari in quanto, nel momento in cui non ci dovesse essere l’incasso totale o parziale dei crediti a sostegno dell’ABS, quest’ultimo non verrebbe rimborsato in tutto o in parte. Proprio per limare questo pericolo, l’ammontare delle garanzie è spesso superiore al valore nominale delle obbligazioni emesse.

Il rating in questo caso dipenderà dal merito dell’emittente, ma dalla performance che avranno questi titoli obbligazionari emessi.

Processo di cartolarizzazione

Il processo di cartolarizzazione può essere scomposto in tre fasi fondamentali:

  • Una banca o un’istituzione finanziaria (chiamata originator), che ha elargito una elevata quatità di crediti uniformi dal punto di vista delle caratteristiche contrattuali costituisce con questi un portafoglio e lo cede.
  • Il portafoglio dell’originator viene acquisito da una società veicolo appositamente creata. L’SPV assume generalmente la forma giuridica del trust, ed ha come funzione principale quella di concretizzare il distacco del portafoglio di crediti dall’originator.
  • L’SPV finanzia l’acquisto dei crediti emettendo titoli obbligazionari coperti dalle attività facenti parte del portafoglio acquisito. I titoli emessi spesso ottengono da una delle agenzie internazionali un rating elevato grazie al cosiddetto credit enhancement. Questo consiste in una iniziativa intrapresa dal soggetto originator al fine di contrastare il rischio di performance negative dei crediti ceduti e ridurre così i rischi di perdita, migliorando anche il giudizio di rating.

Prendiamo come esempio il caso di una banca che, avendo bisogno di liquidità, decida di smobilizzare i crediti relativi ad una serie di mutui residenziali. La banca crea un SPV a cui conferire tali crediti e le garanzie provenienti dai diritti sulle ipoteche relative ai mutui.

A questo punto lo SPV emette obbligazioni con valore nominale inferiore a quello di tali crediti e paga le cedole con le rate dei mutui che riceve.

Asset Backed Security: tipologie

Il caso della cartolarizzazione dei mutui è il più frequente, ma vengono inseriti in ABS anche altre forme di crediti. I più frequenti sono:

  • crediti per acquisto di automobili;
  • ipoteche;
  • crediti bancari;
  • crediti al consumo;
  • leasing;
  • flussi di pagamenti di carte di credito e crediti commerciali.

Esistono però anche ABS particolari e specializzati che incorporano esclusivamente crediti in sofferenza.

Obbligazioni ABS in Italia

Le ABS sono un tipo di obbligazioni abbastanza nuove per il mercato italiano, mentre sono già largamente diffuse su altri mercati come quello della Germania e della Danimarca.

La Borsa Italiana ha imposto una serie di requisiti minimi che le ABS devono avere per essere ammesse a quotazione. Tra questi ricordiamo i principali:

  • Outstanding residuo: il valore nominale residuo delle ABS deve essere almeno pari a 50 milioni di euro.
  • Un’adeguata diffusione presso il pubblico o presso gli investitori professionali atta a garantire il regolare funzionamento del mercato.
  • Rating minimo: è richiesto il rango di investment grade, cioè un giudizio compreso tra la «AAA» e la «BBB-» da parte delle principali agenzie di rating.

In Italia le operazioni di securitization sono state regolamentate dalla legge 30 aprile 1999 che ha introdotto le norme per la fondazione delle SPV.
Tale legge prevede che la nascita della SPV abbia come oggetto sociale esclusivo la realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione.

Tale restrizione è prevista per evitare che l’incasso dei crediti sia destinato al pagamento di altre obbligazioni legate ad attività sorte in seguito e di diversa natura. Rafforza tale tutela degli investitori il principio di netta separazione patrimoniale che prevede la gestione separata dei portafogli, nel caso in cui la SPV sia veicolo di più operazioni di cartolarizzazione.

Mortgage Backed Securities e la crisi del 2007 in America

Le MBS sono cartolarizzazioni dei mutui. Questo sistema visse una vera e propria bolla speculativa nel passato, che quando scoppiò causò la cosiddetta “crisi dei mutui subrime”. In sostanza, molti soggetti con un passato creditizio poco solido potevano ottenere facilmente un mutuo mettendo in ipoteca l’immobile acquistato in tal modo.

Questi mutui venivano poi “impacchettati” negli MBS e ceduti al mercato al fine di ottenere in maniera rapida nuova liquidità da poter investire portando avanti questo circolo vizioso. Quando i primi soggetti non riuscirono a rimborsare le rate del mutuo a causa dell’aumento dei tassi di interesse, ci fu un effetto a cascata che portò al fallimento del colosso bancario Lehman Brothers e ad una successiva crisi a livello globalizzato.

I vantaggi degli ABS per gli investitori

Per gli investitori, un vantaggio degli ABS deriva dalla grande quantità di crediti di cui questo è formato: vi sarà quindi una possibilità di insolvenza di tutti i debitori molto remota, che diminuirà di conseguenza il rischio globale. Oltre a questo, il risparmiatore otterrà una maggiore diversificazione del portafoglio. Oltre a questo, gli SPV che collocano i prodotti possono facilmente recuperare parte dei dell’investimento vendendo gli asset posti a garanzia dei crediti. Oltre a ciò, gli Asset Backed Security godono di rating elevati.

I vantaggi degli ABS per gli emittenti

Per gli emittenti, gli ABS costituiscono una forma rapida per ottenere liquidità. In tal modo, questi riescono a finanziarsi in maniera più veloce rispetto ai canali tradizionali. Le cartolarizzazioni aiutano anche gli istituti finanziari a migliorare i propri bilanci, in quanto questi liquidano una parte dei crediti iscritti nello Stato Patrimoniale.

Gli svantaggi degli ABS

Lo svantaggio principale degli ABS è quello della liquidità, che è inferiore rispetto a quella delle emissioni statali di pari rischiosità, anche se le cedole dei primi sono solitamente maggiori. Ne consegue che l’investitore potrebbe trovare delle difficoltà a vendere le sue quote di ABS sul mercato. In generale, questo problema è mitigato dalla presenza del cosiddetto specialist, che garantisce sempre un prezzo sia per l’acquisto che per la vendita.

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